Tra imprese e sindacati un «patto» per il Lazio

06/05/2002





Tra imprese e sindacati un «patto» per il Lazio
ROMA – Un accordo per lo sviluppo e dialogo sociale. Con un’agenda che parte dai problemi del territorio, dall’Agenzia di nagivazione satellitare alle infrastrutture, ma che prevede anche la possibilità di costituire una commissione sindacale di conciliazione per le controversie individuali di lavoro. Parte dal territorio il rilancio del confronto tra le parti sociali: a firmare l’intesa sono stati Giancarlo Elia Valori, nella sua doppia veste di presidente dell’Unione industriali di Roma e della Confindustria Lazio, e i segretari generali delle confederazioni di Roma e del Lazio. Un accordo unitario, con la Cgil al tavolo insieme a Cisl e Uil, in controtendenza rispetto ai ripetuti "no" al negoziato che arrivano dalla sede nazionale della confederazione di Sergio Cofferati. «Le associazioni devono diventare realtà che fanno sistema, favorendo una rete integrata di imprese basata su ricerca, innovazione e formazione, all’interno di un efficace e produttivo dialogo sociale», ha detto il presidente Valori. Positivi i commenti della Confindustria e dei sindacati. Per Cgil, Cisl e Uil, come ha sottolineato anche Savino Pezzotta, leader Cisl, l’intesa assume valore politico e strategico. «Rappresenta il presupposto perchè la concertazione a livello regionale e territoriale possa essere un punto di riferimento per le politiche della Regione», hanno detto i tre segretari generali locali. Che non rinunciano, però, a lanciare un messaggio a Confindustria e Governo spronandoli a riaprire il confronto a livello nazionale. Anche Confindustria, con una nota, giudica «positivi gli accordi come quelli di Roma e di Milano che si aggiungono alle molteplici intese sottoscritte con Cgil, Cisl e Uil in questi mesi a livello nazionale». Ciò evidenzia, sottolinea Confindustria, che «quando non si fa delle relazioni sindacali uno strumento di contesa politica, il dialogo tra le parti sociali porta a risultati positivi per l’occupazione e lo sviluppo». Botta e risposta anche tra i sindacati e il presidente della Regione Lazio: per Bianchi, Cgil, il documento metterebbe in evidenza l’indisponibilità della Regione al confronto. Replica Storace: «La Cgil tenta in tutti i modi di evitare la riapertura del dialogo già iniziato». Il protocollo firmato a Roma indica alcune priorità: la localizzazione dell’Agenzia satellitare, le infrastrutture per realizzare da Civitavecchia a Fiumicino un centro di collegamento del trasporto euromediterraneo, investimenti sul turismo e risorse culturali, capitalizzazione delle piccole e medie imprese. Quanto alla possibilità di una Commissione per le controversie individuali di lavoro, per Valori «è la strada per ridurre il contenzioso e rimuovere il disagio che incide su lavoratori e parti sociali».

N.P.
Sabato 04 Maggio 2002