Tra i supermarket guerra sulle offerte

29/01/2003




Mercoledí 29 Gennaio 2003


Tra i supermarket guerra sulle offerte


MILANO – Vendite in frenata a fine 2002 per i prodotti di largo consumo nella grande distribuzione, nonostante un boom delle promozioni che ha contraddistinto buona parte dello scorso anno; depurando i risultati dall’ampliamento della rete distributiva e dall’effetto legato alle promozioni e ai rincari – sostengono all’AcNielsen – i dati reali delle vendite sono vicini alla «crescita zero». E sul fronte delle catene commerciali si annuncia l’avvio di una nuova guerra dei prezzi condotta con attività di sostegno alle vendite sempre più aggressive. È un confronto serrato tra Esselunga, Coop, Auchan-Rinascente, Carrefour e Finiper (per citare solo alcune delle catene impegnate) sul fronte delle offerte al consumatore. La sfida promozionale oggi si gioca anche sul campo dell’accumulo di risparmio proporzionale agli acquisti, mediante carte fedeltà che sono di fatto diventate dei veri e propri «borsellini aggiuntivi» per le famiglie. Del resto le iniziative di vendita sottocosto sono state rigidamente disciplinate. A fine anno il livello delle vendite in promozione è balzato in media al 20,5% con un incremento del 2,7% rispetto al mese di dicembre del 2001. Nell’arco dell’intero 2002 il livello delle promozioni ha raggiunto quota 18,4% con una crescita dell’1,2% rispetto all’anno precedente. Il livello più elevato è stato rilevato negli ipermercati a dicembre con quota 26% (+2%); nelle grandi strutture di vendita il livello medio delle promozioni del 2002 è stato del 25,2% (+1,2%). I dati quantitativi sulle vendite (rilevati da AcNielsen) registrano un aumento medio annuo del 2,5% nelle strutture della distribuzione moderna, con una frenata a fine anno nonostante massicce campagne di sottocosto e raffiche di promozioni. Negli ipermercati è stato rilevato un aumento delle vendite (stime sulle quantità) del 4,5% in media nel 2002. I dati di dicembre indicano una crescita del 7,6 per cento. L’incremento delle vendite a valore negli ipermercati è stato dell’8,7% nel corso del 2002, a fonte di una crescita a dicembre pari al 9,4 per cento. Per quanto riguarda i supermercati l’incremento medio delle vendite 2002 è stato – secondo AcNielsen – dell’1,6% in base quantità vendute, mentre l’aumento a valore si è attestato su quota 5,4 per cento. Il livello promozionale è salito al 17,9% (+1,1%). I piccoli supermarket di quartiere hanno, a loro volta, segnato una crescita delle vendite dell’1,1% (quantità). L’incremento dei ricavi in valore si è attestato sul 5,3% con un livello di attività promozionale pari al 10% (+1,3%). L’analisi dei prodotti da ricorrenza, vere star del periodo natalizio, mette in evidenza il fatto che il livello di attività promozionale ha messo a segno quasi un record: 37,4% con un aumento del 4,3% rispetto ai livelli del 2001. L’aumento delle vendite è stato del 10,6% considerando i volumi di confezioni movimentate alle casse, mentre l’incremento a valore si è attestato sull’11,7 per cento. Continua intanto la marcia dei prodotti alimentari freschi, con un incremento del 5,3% in quantità. L’aumento del giro d’affari degli alimentari freschi nella grande distribuzione è risultato pari all’1,1% rispetto al 2001. Le vendite di prodotti per la cura della casa sono aumentate del 2% in quantità e del 6% in valore. Per quanto riguarda le stime territoriali gli incrementi maggiori sono stati registrati nel Mezzogiorno con una crescita delle quantità pari al 6,6% rispetto al 2001 mentre i ricavi in valore sono aumentati dell’8,3 per cento.
VINCENZO CHIERCHIA