Tra gli italiani cresce la paura di perdere il posto di lavoro

11/05/2005
    mercoledì 11 maggio 2005

    ITALIA LAVORO- pagina 20

    Tra gli italiani cresce la paura di perdere il posto di lavoro

    MILANO • « Italiani sempre più pessimisti. In controtendenza rispetto alla media rilevata a livello internazionali, nel nostro Paese i lavoratori si sentono meno sicuri sulle prospettive di carriera » .

    È quanto rileva il Right Career Confidence Index ( Rcci), l’indice che misura, con una scala che va da 0 a 100, il grado di fiducia dei lavoratori a tempo pieno sulle prospettive di impiego e sul mercato del lavoro. L’indice, messo a punto da Right management consultants, è basato su un’indagine che copre 9mila imprese in 18 Paesi di cui 12 europei. L’età media del campione è di 39,5 anni, per il 61% uomini e per il 39% donne.

    Emerge così che a maggio, in Italia, l’indice, rispetto a sei mesi fa, è sceso da 49,2 a 47,1, ampliando lo scarto con la media europea che rimane stabile a 52,4 punti.

    L’Italia scende così al decimo posto in Europa, seguita solo da Svizzera ( 46 punti) e Germania ( 43,1 punti). Tra gli altri big del vecchio continente, i francesi viaggiano a 48,8 punti, i britannici a 52,7. I più ottimisti sono norvegesi ( 63,2), spagnoli ( 60,9) e svedesi ( 57,4).

      A livello mondiale si registrano aumenti di ottimismo tra i lavoratori coreani, quelli cinesi di Hong Kong, stabili gli Usa che segnano 49,7 punti rispetto ai 48 del semestre precedente. Da segnalare che a marzo del 2003 l’indice relativo all’Italia segnava 52,2 punti, contro i 47,1 del maggio 2005: un calo del 9,7%, uno dei più pronunciati crolli tra i Paesi europei. Solo l’Olanda ha fatto peggio scendendo del 20 per cento.