Tra Enit, Esteri e Attività produttive impegno per la promozione del turismo

26/10/2004

              martedì 26 ottobre 2004

              sezione: ECONOMIA ITALIANA- pag: 16
              Tra Enit, Esteri e Attività produttive impegno per la promozione del turismo
              V.CH.
              MILANO • Decolla il tavolo congiunto Enit-Esteri-Attività produttive per rilanciare la promozione del turismo estero in Italia, dopo la debacle dell’estate 2004. Ieri a Roma primo incontro del tavolo comune che ha come obiettivo la definizione di un piano coordinato con ambasciate e consolati, da un lato, e con le amministrazioni regionali, dall’altro. Previsto anche il coordinamento della promozione dei "grandi eventi" insieme a Ice, Istituti di cultura e Camere di commercio.

              Come ha sottolineato il direttore generale per la cooperazione Economica del ministero Affari esteri, Giandomenico Magliano, «il turismo ha pari dignità rispetto agli altri settori produttivi e la • rete diplomatica e consolare ha inserito questa componente nel quadro delle relazioni internazionali volte a valorizzare il sistema-Italia».


              Il direttore generale dell’Enit, Piergiorgio Togni, ha denunciato gli ostacoli che impediscono uno sviluppo del turismo estero pari alle grandi potenzialità di risorse del Paese. Togni ha rilevato che l’Italia deve risalire la china degli investimenti in promozione: la Spagna dispone già — ha detto — di un budget per la promozione all’estero pari a 152,6 milioni di euro (+11%) per il 2005. Inoltre dovranno essere affrontate le problematiche legate ai visti, alle guide e ai costi dei parcheggi.


              Gli imprenditori restano però in allarme. «Non ci sono state grandi novità dopo la Conferenza di Genova di fine settembre, nè è stato avviato un confronto aperto con le imprese» ha commentato Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo. E il presidente Fiavet-Confcommercio, Antonio Tozzi, rilancia: «Nella Finanziaria il turismo è latitante e il coordinamento tra Regioni, Governo e imprese non è mai partito, tante le promesse finora non mantenute»