Tra due mesi il nuovo Enit

09/03/2006
    gioved� 9 marzo 2006

    Pagina 23 – Turismo

      Il d.g. turismo Togni: mancano il s� del governo e la firma di Ciampi sul decreto. L’insediamento al termine dell’iter burocratico

        Tra due mesi il nuovo Enit

          di Massimo Galli

            Il nuovo Enit dovrebbe insediarsi entro due mesi, una volta completati tutti i passaggi burocratici. A spiegarlo � Piergiorgio Togni, direttore generale turismo presso il ministero delle attivit� produttive. Siamo agli sgoccioli, dunque, come aveva recentemente confermato lo stesso ministro alla Bit meno di un mese fa. Claudio Scajola aveva annunciato che in breve tempo avrebbe proceduto alle nomine del consiglio di amministrazione dell’Agenzia nazionale del turismo, che sostituir� l’Enit.

              Togni precisa che mancano soltanto gli ultimi passaggi di natura burocratica. Tecnicamente, il provvedimento si presenta sotto la forma di un dpr, cio� un decreto del presidente della repubblica. �Nel prossimo consiglio dei ministri (che dovrebbe riunirsi la prossima settimana, ndr) sar� approvato definitivamente lo schema di riordino e trasformazione dell’Enit in agenzia, che ha gi� ricevuto parere favorevole da parte del consiglio di stato. Da quel momento, in tempi rapidissimi, sar� sottoposto alla firma del presidente della repubblica e quindi sar� pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Prima delle elezioni, dunque, l’Enit sar� definitivamente trasformato in agenzia e, da l� in poi, si proceder� alle nomine’.

                Per quanto riguarda la scelta dei membri del cda, comunque, sar� una corsa contro il tempo perch�, osserva ancora Togni, sar� necessaria la ratifica della conferenza stato-regioni, che si riunir� il 16 marzo e, in seguito, soltanto dopo le elezioni politiche. �Per l’insediamento ci vorranno ancora un paio di mesi’, afferma il d.g. turismo.

                  Recentemente, per�, il coordinatore degli assessori regionali al turismo, Enrico Paolini, ha insistito sul fatto che l’agenzia deve insediarsi prima delle elezioni, sostenendo che il rallentamento � dovuto al fatto che il ministro Scajola non ha ancora proposto un candidato per la presidenza. Paolini ha quindi invitato il ministro a fare in fretta. Dal canto suo, Togni non ritiene che ci saranno rallentamenti: �Le regioni hanno gi� nominato i loro rappresentanti e non credo che ci siano problemi da parte delle associazioni di categoria e di Unioncamere. Il problema sta nel fatto che c’� voluto del tempo per seguire le varie procedure riguardanti il decreto’. Sulla nomina del presidente, Togni non si esprime, sottolineando che si tratta di una questione di carattere politico legata alla scelta del ministro. Ma c’� un’altro problema sul tappeto, relativo alla figura del direttore generale dell’Enit, Eugenio Magnani, designato recentemente ma che riveste il ruolo di facente funzione. Questo perch� l’organismo � in fase di trasformazione e la nomina non poteva che essere provvisoria. �Il nuovo direttore sar� nominato dal ministro su designazione del cda dell’agenzia’, spiega Togni, aggiungendo che tra i candidati ci sar� con ogni probabilit� lo stesso Magnani.

                    Il consiglio di amministrazione del nuovo Enit sar� composto da 16 membri: oltre al presidente, ne faranno parte il coordinatore degli assessori Enrico Paolini, il d.g. turismo Piergiorgio Togni, sei rappresentanti delle regioni, tre scelti dal ministero delle attivit� produttive, tre designati dalle associazioni di categoria (Federturismo-Confindustria, Confturismo-Confcommercio, Assoturismo-Confesercenti) e uno da Unioncamere.