Tra Comune e Ente Fiuggi contenzioso da 57 miliardi

18/02/2002


Luned� 18 Febbraio 2002


Contenzioso da 57 miliardi,
ora l’accordo � pi� vicino

di ANTONIO MARIOZZI

Un lungo contenzioso di oltre dieci anni con decine di cause a colpi di miliardi. E’ legata alla privatizzazione dell’azienda dell’acqua di Fiuggi la risoluzione della controversia giudiziaria tra l’Ente Fiuggi (l’ultimo gestore privato di Terme e imbottigliamento) e il Comune termale. La "battaglia" a suon di carte bollate risale all’epoca della gestione affidata al finanziere romano Giuseppe Ciarrapico. Uno scontro lungo, difficile, complesso. L’Ente Fiuggi ,infatti, ha in piedi richieste per un totale di oltre cinquantasette miliardi relative all’attivit� svolta dall’83 fino al ’93, mentre il Comune, da parte sua, rivendica diritti per complessivi cinquanta miliardi. Una vicenda caratterizzata da ricorsi e controricorsi, polemiche infinite. Ora per� il contenzioso, che non si � risolto in un decennio e che � ancora lontano da una naturale conclusione, si avvia verso una soluzione definitiva con un’operazione garantita dalla Banca di Roma.
Con una transazione "tombale" legata alla privatizzazione dell’imbottigliamento con la Sangemini (che sta per ottenere in affitto con un contratto di vent’anni il settore industriale e la commercializzazione delle bottiglie di oligominerale) � infatti prevista la fine dello scontro legale tra l’Ente Fiuggi e il Comune. Un colpo di spugna , dunque, su un contenzioso che il professor Eugenio Pinto (il consulente che ha preparato il piano di privatizzazione contestato da lavoratori e sindacati) definisce �complesso e assai incerto�. Per chiudere le cause miliardarie la Sangemini si � impegnata a versare sette miliardi e mezzo al Comune, allo scopo di operare �in un contesto giuridico chiaro e certo�.
�Mettere la parola fine sulla vicenda – dice il sindaco di Fiuggi Virginio Bonanni – � sacrosanto. La conclusione del contenzioso porter� notevoli vantaggi alla citt�. Ma intanto non si ferma la protesta sul piano di privatizzazione del complesso idrotermale. All’imbottigliamento continua il blocco della produzione, che dura da un mese e mezzo, contro i previsti esuberi ( in tutto circa 150) nell’azienda di viale Anticolana. E oggi scatta lo sciopero dei lavoratori del settore ambiente di �Acqua e Terme�, che andr� avanti per sette giorni. A Fiuggi si rischia anche l’emergenza-rifiuti.