Tozzi-Billè, tregua armata

08/02/2005

    martedì 8 febbraio 2005
    pagina 15

    Tozzi-Billè, tregua armata
    A giorni un vertice risolutore che eviti la fuoriuscita dalla confederazione. Fiavet tratta su un documento Confcommercio

    Andrea G. Lovelock

    Confcommercio offre il ramo d’ulivo a Fiavet e invita la federazione delle agenzie di viaggio a ritirare la sua uscita dalla confederazione nazionale. Lo fa attraverso un documento articolato che ieri è stato al centro del consiglio nazionale della Fiavet.

    La discussione è stata animata e al documento di Confcommercio sono state apportate modifiche e integrazioni d’interesse per la categoria delle adv; peraltro, alla fine, il consiglio della federazione ha preso atto della buona volontà di Confcommercio e, all’unanimità, ha dato mandato ai vertici di verificare l’effettiva praticabilità delle nuove garanzie offerte da Sergio Billè agli agenti di viaggio.

    ´Un fatto nuovo e positivo’, ha commentato il presidente Fiavet, Antonio Tozzi, ´che però non può ancora azzerare le decisioni prese a Trieste. In tempi molto stretti, andremo a verificare se le proposte e le promesse inserite nel documento fatto pervenire in consiglio dalla Confcommercio, e soprattutto le nostre integrazioni, saranno praticabili e quindi recepite in toto dalla confederazione. Non entro nel merito del documento, ma posso assicurare che si tratta di una presa di coscienza sicuramente confortante, anche se al momento è ancora sulla carta. Occorre dialogare e capire fino a che punto verranno garantite quella visibilità e quella operatività all’interno anche di Confturismo, che la Fiavet ha richiesto per tanto tempo senza grossi risultati.

    Sostanzialmente, c’è da appurare se esiste la voglia di creare un riassetto interno con nuovi equilibri in seno alla Confcommercio.

    Continuiamo ovviamente a verificare anche in altre direzioni e quindi verso altre realtà associative, così come avevamo deciso a Trieste, perché riteniamo che per Fiavet sia fondamentale perseguire una fattiva politica associativa che dia dignità alla nostra professione e ampia visibilità all’esterno’.

    Una porta aperta, dunque, ma non troppo. ´È chiaro’, ha concluso Tozzi, ´che, in quest’ottica, un passaggio cruciale diventa anche il proselitismo: concordiamo tutti, infatti, che troppi agenti di viaggi sono lontani non tanto dalla nostra federazione, quanto dall’associazionismo in genere. Rilanciare questo valore è cruciale per il nostro futuro’.

    In Fiavet Lombardia, l’unica che si era astenuta dall’uscita da Confcommercio, decisa pochi giorni fa a Trieste, c’è ovviamente soddisfazione: su quanto avvenuto ieri a Roma, il presidente della più importante associazione regionale, Luigi Maderna, ha infatti ribadito che ´bisogna ora accelerare il riavvicinamento con Confcommercio, dialogare con i suoi vertici per chiudere quanto prima questa vicenda, perché subito si era sentita la necessità di percorrere ogni strada per una costruttiva chiarificazione con la Confcommercio, l’unica in grado oggi di tutelare, anche attraverso le Ascom, l’attività delle imprese di viaggio. Tutti gli altri aspetti, quelli che vanno dal futuro di Confturismo al proselitismo, a mio avviso sono problematiche che potranno essere affrontate in un secondo tempo. Credo che il passo compiuto dal consiglio nazionale rappresenti un fatto promettente. Attendiamo solo una ricucitura ufficiale’.

    I due presidenti, Tozzi per Fiavet e Billè per Confcommercio, dovrebbero incontrarsi nei prossimi giorni per formalizzare una riappacificazione che nessuno, almeno a oggi, sembra più ostacolare con la veemenza mostrata qualche giorno fa, dopo Trieste.

    La Fiavet Lombardia ha già avviato un piano di marketing associativo, per allargare le adesioni tra le adv lombarde: Maderna non ha escluso che questa strategia possa essere adottata anche a livello nazionale. Ma prima bisogna risolvere tutto il resto. (riproduzione riservata)