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Tour Operator, Uvet, dopo l’acquisizione di Condor, ancora 14 lavoratori in esubero

29/01/2019
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L’espansione di UVET sul terreno del tour operating continua a svolgersi mietendo vittime tra i lavoratori e le lavoratrici e senza nessun rispetto delle relazioni sindacali.

Nel luglio 2018 il gruppo presieduto da Luca Patanè acquisiva lo storico tour operator riminese Condor, avviando un’apparentemente normale procedura di ramo di azienda attraverso un altro tour operator del gruppo, la Settemari srl.

Ma i problemi non tardano a comparire, quando già dall’esame congiunto previsto dalla procedura emerge che l’acquisizione del ramo sarebbe stata fatta da una società terza, prefigurando poi un successivo passaggio senza rassicurazioni circa le tutele previste dal codice civile.

La Filcams di Rimini ha seguito la vicenda con attenzione, aprendo anche un tavolo in sede prefettizia e chiedendo di avere chiarezza sulle intenzioni di UVET e garanzie sull’occupazione.

Nell’ottobre 2018 i primi nodi vengono al pettine con il licenziamento di 3 dipendenti, tra cui il delegato sindacale, poi ritirati prima dell’avvio di una procedura di licenziamento collettivo.

Oggi l’esubero dichiarato è di 14 dipendenti su 21: una vera e propria decimazione del personale e delle professionalità.
UVET intende sostituire il marchio Condor con il marchio Jump: ma per ora il lancio sembra riguardare solo i lavoratori.

Ci chiediamo come un gruppo di primo piano possa continuare ad agire sul mercato con modalità di questo tipo, anche visto il ruolo di primo piano che il suo presidente ricopre in Confcommercio Turismo.

Il 29 gennaio intanto a Rimini si svolgerà un presidio a sostegno della vertenza organizzato da Filcams e Fisascat e partirà il tavolo sui licenziamenti: ci auguriamo con modalità più proficue di quelle adottate sinora.