Tour operator in allarme

08/07/2004


        sezione: ECONOMIA ITALIANA
        data: 2004-07-08 – pag: 15
        autore: VINCENZO CHIERCHIA
        TURISMO
        Tour operator in allarme
        Le località italiane penalizzate da rincari con punte fino al 20%
        MILANO • «Il mercato turistico italiano è in difficoltà quest’anno soprattutto per quanto riguarda i pacchetti turistici domestici, registriamo un calo delle prenotazioni intorno al 7% a fronte di una flessione del giro d’affari intorno al 3,5%, cala anche il potere d’acquisto delle famiglie; nello stesso tempo c’è una ripresa dei viaggi all’estero». Queste le indicazioni di massima sulle previsioni 2004 da parte di Alberto Corti, direttore generale dell’Astoi (l’associazione dei tour operator), nel corso della presentazione dei primi dati dell’osservatorio sui viaggi che l’associazione, guidata da Giuseppe Boscoscuro, ha costituito insieme con la società di ricerca Gfk (analizzando prenotazioni e vendite di oltre 8mila agenzie di viaggio in Italia).
        All’Astoi fanno rilevare che a penalizzare le destinazioni italiane c’è il fattore prezzi e che sono stati rilevati rincari con punte anche del 20% quest’anno.
        Il mercato del turismo organizzato conta circa 7 milioni di passeggeri l’anno per un volume di affari di quasi 6 miliardi di euro — si legge nel rapporto dell’Osservatorio —. Di questi viaggiatori 5,5 milioni acquistano pacchetti da catalogo dei tour operator o, in misura sensibilmente minore, pacchetti organizzati dalle agenzie di viaggi; i tour operator associati Astoi movimentano circa 4,5 milioni di passeggeri all’anno.
        Oltre 450 mila passeggeri che hanno prenotato le vacanze estive già entro maggio, e da gennaio a maggio, hanno acquistato un pacchetto turistico oltre un milione e 100mila persone, di cui circa 660mila partite entro maggio.
        Il totale dei passeggeri che nel trimestre giugno-agosto 2004 fanno una vacanza organizzata acquistando il pacchetto in agenzia si attesta su quota due milioni e 860mila. L’Italia resta comunque la destinazione scelta dal più alto numero dei nostri connazionali (41,6%) sul totale attuale delle partenze; seguono l’Europa continentale con il 19,2%, l’Africa mediterranea con il 15,3.
        Il costo medio del pacchetto vacanza per l’Italia è di 737 euro a persona, considerando solo il soggiorno; il 46,5% delle richieste si colloca su un budget da 500 a 750 euro, il 16% tra 750 e mille euro.
        La durata media è di circa 11 giorni. Ieri sono state presentate anche le stime UnioncamereIsnart sull’estate 2004.
        Secondo l’indagine ad agosto la montagna vincerà la sfida con il mare, mentre le località del turismo verde di Toscana, Umbria e Lazio si confermano nei mesi centrali dell’estate come le più "prenotate" rispetto alle disponibilità (53,4% a luglio e 68,2% ad agosto).
        La montagna ad agosto — sottolinea l’analisi Unioncamere-Isnart — supera oggi come numero di richieste le più tradizionali località balneari: in questo mese, infatti, le strutture ricettive delle località montane dichiarano di aver ricevuto prenotazioni pari al 65,3% delle disponibilità, mentre quelle delle località balneari indicano solo un 59,7% di prenotazioni.
        A livello territoriale — concluse l’indagine —, per il mese di luglio il maggior numero di prenotazioni interessano Sicilia (62,8%), Sardegna (62,6%) e Basilicata (61,1%). Ad agosto, Sicilia (75,8%) e Sardegna (71,3%) si confermano ai primi posti della classifica, seguite a breve distanza dall’Alto Adige (69,3%).