Tour operator a caccia di animatori

04/03/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
053, pag. 15 del 4/3/2003
di Fabio Donfrancesco


Sono in corso le selezioni per la prossima stagione estiva. Le domande superano quota 300 mila.

Tour operator a caccia di animatori

Stage a Ostuni per la Valtur, a Kamarina per il Club Med

Professione animatore turistico, in gergo transalpino gentil organizateur, in parole più ricercate manager del divertimento. Comunque lo si definisca, diventare responsabile del benessere degli ospiti in un villaggio vacanze è sempre un’attività che attira ogni anno 300 mila giovani in cerca di quell’esperienza lontana dall’ordinaria routine lavorativa in città. In questo momento gli uffici del personale dei maggiori tour operator stanno selezionando migliaia di curricula inviati dagli aspiranti animatori. La Valtur addirittura ha lanciato quest’anno l’iniziativa di un casting on the road per incontrare i giovani che, una volta scelti, saranno chiamati a partecipare a uno stage di una settimana nel villaggio di Ostuni, al fine di testare le loro attitudini a essere sempre disponibili e con il proverbiale sorriso sulle labbra. La prima regola, infatti, di chi vuole seguire le orme dei Fiorello, Teo Mammuccari, Peppe Quintale e anche Piero Chiambretti, è di essere messaggero di un ´esprit de vivre’ basato essenzialmente sull’entusiasmo e sul sapersi proporre in maniera calorosa e gentile. Sembrerebbe facile, ma dopo aver passato magari tutta la notte ad aspettare all’aeroporto l’arrivo di un volo charter e aver accompagnato all’alba i clienti nelle loro camere, presentarsi tutto sorridente e pimpante poche ore dopo in spiaggia, richiede grandi energie ed estrema adattabilità. ´L’animatore è un lavoro unico nel suo genere’, spiega Patrizia Moretti, responsabile risorse umane del Club Med Italia. ´Per alcuni è diventata la professione della vita, per altri solo un’esperienza di passaggio, per farsi le ossa e da trampolino di lancio per entrare nel mondo dello spettacolo’. L’operatore francese da quest’anno manderà i g.o. selezionati dopo il primo colloquio non più alla Club Med school di Vittel, ma presso il villaggio siciliano di Kamarina, dove ci saranno formatori interni italiani.

´Per la prossima stagione estiva conteremo ben nove capi villaggio italiani. Non bisogna pensare soltanto all’animatore di contatto’, ricorda l’ex capo villaggio Moretti, ´perché esistono diverse funzioni altrettanto importanti come l’équipe di bar e cucina. Per i capi servizio, invece, la formazione viene svolta alla nostra university di Lione’.

Un altro colosso dei villaggi-vacanze come il gruppo del Ventaglio sta ultimando le selezioni per l’inserimento di oltre 1.225 persone nei 45 Ventaclub. ´Sia per l’area ricreativa-animazione sia per quella del personale alberghiero richiediamo una predisposizione alla comunicazione e un’ottima conoscenza delle lingue straniere’, sottolinea Sara Ferdeghini, responsabile relazioni esterne dell’operatore milanese.

Da qualche anno a questa parte alcuni tour operator preferiscono delegare la ricerca e la formazione del personale da inserire nei loro villaggi a società esterne, Alpitour è una di queste.

´Lavoriamo insieme al primo tour operator italiano con successo e soddisfazione reciproca’, dice a ItaliaOggi Nicola Prudente, responsabile dell’Emotion team. ´Selezioniamo e formiamo il personale per tutto l’anno secondo le esigenze e gli standard dei servizi richiesti nei diversi Bravo club’.

Per Francesco Aluzzi, amministratore delegato della Time out che ricerca personale per conto del t.o. Settemari, ´conviene utilizzare l’agenzia in outsourcing anche per le funzioni di capiservizio e capivillaggio’.

Infine, ci sono aziende che utilizzano entrambe le soluzioni. ´Per figure manageriali preferiamo selezionare i candidati che operano direttamente alle nostre dipendenze’, spiega Francesco Butturini, direttore dello staff e della gestione alberghiera Parmatour, a cui fanno capo brand come Club vacanze e Going. ´Per molti altri servizi d’animazione ci affidiamo ad agenzie esterne’