Totalizzazione vicina

28/05/2003

ItaliaOggi (Professioni)
Numero
125, pag. 39 del 28/5/2003
di Teresa Pittelli


L’ipotesi allo studio del welfare per il sistema di calcolo.
Totalizzazione vicina

Premio di anzianità per la pensione

La pensione ottenuta con il cumulo gratuito degli spezzoni contributivi sarà più ricca per il professionista che ha maturato un’anzianità di circa 20 anni nella Cassa alla quale chiede la ricostruzione della carriera contributiva. È l’ipotesi allo studio del ministero del welfare per superare lo scoglio del sistema di calcolo della pensione, che pesa sulla trattativa per regolamentare la totalizzazione, in corso tra l’Adepp, l’associazione delle Casse privatizzate guidata da Maurizio de Tilla, e le associazioni dei professionisti. E per dare modo allo staff tecnico di via Flavia, coordinato dal sottosegretario Alberto Brambilla, di definire meglio la norma, l’incontro tra le parti, previsto per oggi allo scopo di firmare un protocollo d’intesa (si veda ItaliaOggi del 9 maggio scorso), slitta alla prossima settimana. ´Ci riuniremo domani (oggi, ndr) per esaminare in maniera approfondita i costi di questa nuova ipotesi’, ha spiegato ieri Brambilla a ItaliaOggi, ´che consiste nel calcolo delle pensioni con un contributivo corretto da un coefficiente, in modo da ridurre la differenza tra pensione liquidata con il retributivo e pensione liquidata con il contributivo, via via che aumentano gli anni di anzianità maturata dal professionista nella gestione’. In pratica, più sono gli anni di versamenti contributivi accumulati dal professionista presso una Cassa, più l’importo della sua pensione si avvicinerà a quella di un iscritto ´ordinario’, liquidata con il retributivo e quindi più generosa.

E su questo contributivo ´temperato´, sul quale c’è un sostanziale accordo dell’Adepp, forse si potrebbe trovare l’intesa anche con i sindacati e le associazioni. A patto, però, che ci si metta d’accordo sull’entità del coefficiente di rivalutazione, e che questo sia ´ragionevole’, spiega Carlo Bottiglieri, presidente del Comitato previdenza dei professionisti. La formula suggerita da alcune Casse di previdenza, dall’Inarcassa guidata da Paola Muratorio alla Cassa dottori commercialisti di Adelio Bertolazzi, prevede un’impennata dell’importo delle pensioni dai 24-25 anni di anzianità in poi, con una corrispondenza alla pensione retributiva vicina al 100% intorno ai 29 anni (30 anni è il requisito minimo per avere la pensione nella maggior parte delle Casse). Sul tavolo del welfare, però, ci sono vari correttivi, compresa l’anticipazione del ´premio anzianità’ già sui 15-16 anni, in modo da incontrare le richieste delle associazioni, che premono per il riconoscimento di una pensione più che dignitosa per tutti i totalizzatori.

´Esigenza che va coniugata con gli oneri finanziari a carico delle gestioni, non solo private ma anche pubbliche’, aggiunge Brambilla, sottolineando l’importanza di ´trovare un equilibrio per dare ai professionisti mobili un diritto che è riconosciuto in tutta Europa’. A causa del prolungarsi della trattativa tra i professionisti, infatti, la totalizzazione non ha ancora una disciplina definitiva (le norme attuali saranno abrogate dall’entrata in vigore delle nuove regole frutto dell’accordo), nonostante come istituto normativo sia stata introdotta nel 2001.