Totalizzazione troppo cara

14/02/2003

ItaliaOggi (Lavoro e Previdenza)
Numero
038, pag. 45 del 14/2/2003
di Sara Rubini



Il presidente de Tilla chiede a Tremonti di bloccare il vecchio regolamento.

Totalizzazione troppo cara

Per l’Adepp il modello proposto non è sostenibile

Appello a Tremonti dalle Casse di previdenza per bloccare il vecchio progetto di totalizzazione. Il regolamento di attuazione dell’articolo 71 della Finanziaria che dà il via di fatto alla totalizzazione, ovvero alla possibilità di riunire i contributi versati a diverse gestioni previdenziali, messo a punto dal ministero del welfare e ora allo studio del ministro dell’economia, Giulio Tremonti, mette a rischio l’intero sistema previdenziale. Crea infatti sacche di privilegio ed eccessivi oneri a carico di tutti gli enti sia pubblici che privati.

Così la pensano le Casse di previdenza privatizzate dei professionisti che ieri per voce del presidente dell’Associazione unitaria di categoria, l’Adepp, hanno inviato al superministro una lettera in cui punto per punto vengono contestati i contenuti del futuro decreto. Nella missiva, Maurizio de Tilla denuncia forti irregolarità in una norma che rischia di creare ´un sistema che non tiene in alcun conto della necessaria proporzionalità fra contributi versati e calcolo della pensione provocando, di fatto, situazioni paradossali, nelle quali la pensione spettante al soggetto totalizzante sarebbe addirittura superiore a quella erogata, a parità di andamento reddituale, a un professionista iscritto per 30 anni alla propria Cassa professionale’. Non solo. Il decreto ´stabilisce che gli enti provvedano pro rata all’erogazione del trattamento conseguente alla totalizzazione, ma allo stesso tempo dispone che la pensione sia integrata al trattamento minimo secondo l’ordinamento e con onere a carico della gestione che eroga la quota di importo maggiore’, poggiando così direttamente sulle Casse.

La decisione del ministero del lavoro di accelerare l’emanazione di questo regolamento che è in ballo da tempo ma sul quale già pendevano le perplessità non solo dell’Adepp, ma anche di alcuni esponenti della stessa maggioranza come il presidente della commissione di vigilanza degli enti di previdenza, Francesco Maria Amoruso (An), ha destato non solo perplessità, ma anche sorpresa. Presso lo stesso ministero del welfare, infatti, è attivo un tavolo tecnico tra l’Adepp, con il coinvolgimento delle associazioni professionali, e i tecnici del dicastero guidato da Roberto Maroni che sta valutando alcune ipotesi di modifica del contestato articolo 71 della Finanziaria per arrivare a un nuovo ´modello di totalizzazione più equo e sostenibile sia per il pubblico che per il privato’.

Il lavoro, coordinato dal sottosegretario Alberto Brambilla, è a buon punto e la bozza di modifica dovrebbe essere pronta già nelle prossime settimane. Motivo in più per de Tilla per fare ´una breve pausa di riflessione sull’intera materia’ così da ´pervenire a una definitiva soluzione del problema con soddisfazione di tutti, nel quadro di equità e sostenibilità già delineato dalle Casse’.

A sostenere la richiesta dell’Adepp è anche il presidente Amoruso, che ieri in un comunicato si è detto fortemente contrario con ´l’applicazione del decreto attuativo che produrrà effetti devastanti sulle casse privatizzate e grandi problemi sotto l’aspetto della copertura finanziaria come del resto più volte rilevato in Commissione e dalle parti politiche e dai soggetti previdenziali ascoltati in audizione’.