Totalizzazione in pista

21/02/2003

ItaliaOggi (Professioni)
Numero
044, pag. 32 del 21/2/2003
di Teresa Pittelli


Il 28/2 professionisti ed enti all’opera sulla previdenza.

Totalizzazione in pista

Un meeting per la nuova disciplina

Si fa strada l’accordo sulla totalizzazione. Dopo l’ultimatum del ministro del welfare, Roberto Maroni, che ha dato tempo fino all’8 marzo alle associazioni dei professionisti per trovare un accordo sull’attuazione del cumulo gratuito dei contributi sparsi tra più enti di previdenza, gli enti e i professionisti coinvolti hanno si incontreranno il 28 febbraio, per mettere a punto una bozza di disciplina sulla totalizzazione che eviti l’emanazione del regolamento di attuazione dell’art. 71 della Finanziaria 2001 (la norma che ha introdotto la totalizzazione in Italia), avversato dalle casse perché ´lesivo degli equilibri finanziari’.

Maurizio de Tilla, presidente dell’Adepp (l’associazione delle casse), ieri ha scritto una lettera a Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del consiglio, nella quale chiede l’intervento di palazzo Chigi per impedire l’emanazione del regolamento, già firmato dai ministri del welfare e dell’economia, ma per ora messo in stand-by, dopo il coinvolgimento del vicepremier, Gianfranco Fini, che nei giorni scorsi ha chiesto a Maroni e Tremonti ´una pausa di riflessione’. L’Adepp punta, quindi, anche all’intervento diretto del premier, Silvio Berlusconi, a difesa ´degli equilibri finanziari delle casse’, che secondo l’associazione sarebbero messi in crisi dall’emanazione del decreto ministeriale, che impone agli enti di liquidare le pensioni totalizzate secondo il proprio sistema di calcolo, e quindi peserebbe sulle casse che applicano ancora un retributivo generoso per i propri iscritti. Non a caso, ieri l’assemblea l’Adepp ha deliberato che, in caso il regolamento venga emanato, sarà impugnato davanti al giudice. La stima dei costi di una totalizzazione, così come definita dal regolamento per ora sospeso, è di 500 milioni di euro per le casse, e di 500 milioni (più 30 all’anno) per l’Inps, come risulta da un conteggio effettuato dall’istituto su dati della ragioneria generale.

Tra le altre deliberazioni dell’Adepp, inoltre, la convocazione di tutti i consigli dell’ordine forensi per il 1° marzo, durante la quale gli avvocati affronteranno la questione della totalizzazione.

L’accordo. Come anticipato da ItaliaOggi del 18 gennaio scorso, il testo dell’articolato è ormai pronto, e prevede di estendere la totalizzazione anche a chi abbia maturato i requisiti per ottenere una pensione in un ente di previdenza, mentre i limiti di età e contribuzione per ottenere la totalizzazione saranno quelli propri di ogni gestione, con esclusione di chi abbia meno di cinque anni di iscrizione, e un eventuale allargamento a chi abbia 40 anni di contribuzione. La liquidazione sarà onere dell’ultimo ente a cui il totalizzante è stato iscritto, che avrà diritto di rivalsa sugli altri enti. Mentre chi ha già fatto domanda di ricongiunzione potrà optare per la totalizzazione, purché non sia già stata definita la procedura di ricongiunzione con il versamento dell’ultima rata. Unico nodo: il sistema di calcolo delle pensioni. Su questo punto sono allo studio diverse ipotesi, come l’applicazione di un sistema contributivo corretto in base ai periodi di iscrizione alle casse.