Toscana, Commercio, sciopero e astensione dal lavoro per domenica 1° novembre

31/10/2015

Le Organizzazioni Sindacali di categoria, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e  Uiltucs Uil della Toscana ribadiscono la contrarietà alle aperture degli esercizi commerciali nelle Festività e ne chiedono il rispetto del significato e del valore sociale. Le liberalizzazioni degli orari e le aperture domenicali e festive attuate  in questo ultimi anni, non hanno portato nessun beneficio all’occupazione, nessun aumento dei consumi, ma hanno aumentato la precarietà e l’assenza di ogni regola minima di concertazione sulla programmazione delle aperture e degli orari di lavoro, come le recenti aperture h24 stanno a dimostrare.

Riconfermano la contrarietà alla liberalizzazione degli orari commerciali prevista dall’art.31 del decreto legge “salva-Italia” e chiedono la modifica di tale legge.
Esprimono nuovamente la volontà di normare, con il confronto fra le parti sociali e Istituzionali, la materia delle aperture domenicali e festive e degli orari, demandando ai territori e alla contrattazione la loro definizione, per un modello sostenibile del lavoro, del commercio, per  città più vivibili, all’insegna della cultura e non del solo consumo, per una maggiore contrattazione in difesa dei più deboli, per la difesa dei valori civili e religiosi.

Per contrastare le scelte unilaterali che alcune aziende attuano, proclamano lo sciopero e l’astensione dal lavoro per l’intera giornata del  1° novembre.

La Festa Non Si Vende, Si Vive. Per un Lavoro e un consumo sostenibile, per contrastare le scelte fatte dal Governo e tenere alta l’attenzione sul tema delle liberalizzazioni.