Torna la corsa alle pensioni di anzianità

19/07/2006
    mercoled� 19 luglio 2006

    Pagina 30 – Economia

      Si affievolisce l�effetto-bonus mentre pesa l�incertezza sulla riforma. Sassi: "Abbiamo gi� informato il governo".
      Dossier-evasione dei sindacati

        Torna la corsa alle pensioni di anzianit�

          Inps: in 6 mesi lasciano in 120mila, a fine anno saranno 220mila, pi� 60%

            LUISA GRION

              ROMA – Meglio farlo subito, appena possibile. Meglio lasciare il lavoro appena l�et� e gli anni di contributi lo permettono senza aspettare oltre per migliorare la "posizione" o incassare in busta paga un bonus fatto apposta per chi resta.

              Torna la corsa alle pensioni di anzianit�: dopo lo stop registrato nel 2005 grazie all�entrata in vigore della riforma Maroni (contributi versati sul salario con maggiorazioni dello stesso fino al 50 per cento per chi rinuncia ad usufrire dell�assegno di anzianit�) le previsioni per il 2006 elaborate dall�Inps ci riportano ai livelli massimi. Gli assegni di anzianit� concessi nel 2004 sono stati oltre 208 mila. L�anno scorso – grazie alla prospettiva di una busta paga pi� �ricca� – la tendenza � risultata in calo. Gi� fino a quota 137.649. Ma nel 2006 si torner� ai vecchi tempi: gi� alla fine del primo semestre gli assegni d�anziantit� �concessi� sono stati 119.757. A fine anno, calcola l�Inps, si raggiunger� la cifra di 220 mila, in crescita del 60 per cento rispetto allo scorso anno.

              Certo, il frangente non aiuta: i continui annunci di un imminente e necessario ritocco alla riforma delle pensioni che andr� in vigore nel 2008 e le ipotesi di un innalzamento sia dell�et� pensionabile che degli anni di contributi richiesti, spinge gli indecisi alla fuga.

              Ma i risultati attesi per il 2006 �non sono una sorpresa� spiega Gian Paolo Sassi, presidente dell�Inps. �Avevamo previsto la tendenza fin dallo scorso ottobre informando in proposito il governo�. Non pesa pi� di tanto, secondo l�istituto, l�eventuale caduta d�interesse rispetto al superbonus di Maroni: �La formula ha funzionato soprattutto per i dipendenti di medio-alto livello, ma certo la misura in s� non pu� bastare a contenere la corsa alle pensioni d�anzianit� spiega Sassi. Il presidente � convinto che di sicuro �l�incertezza sulle regole future non aiuta� e sottolinea che le decisioni sul come frenare la tendenza non pu� che essere di stretta competenza politica. L�Inps – che ha gi� fornito al governo Prodi dati sugli eventuali scenari – si limita a chiedere di attivare al pi� presto il necessario rilancio della previdenza integrativa.

              Ma aumento delle pensioni d�anzianit� a parte, l�altro nodo che attanaglia il settore – spiega l�istituto che nella gestione di cassa del primo semestre ha riscosso 55 milioni di euro e ne ha pagati oltre 87 mila con un differenziale da coprire di 32 milioni – � la diffusione dell�evasione contributiva. Dagli oltre 52 mila accertamenti effettuati nel primo semestre di quest�anno sono risultate pi� di 42 mila aziende irregolari (l�82 per cento sul totale). Quasi 10 mila sono in nero, oltre 34 mila sono i lavoratori che non possono contare su contributi regolarmente versati. Il monte di quelli evasi supera quota 451 milioni di euro.

              Un problema, quello del sommerso, su cui � intervenuto anche il sindacato: Cgil, Cisl e Uil ieri hanno presentato una piattaforma per il recupero dell�evasione contributiva e fiscale valutando il peso dell�economia in �nero� in 172 miliardi di euro l�anno, corrispondente ad una quota del Pil fra il 15 e il 17 per cento con un totale di lavoratori irregolari di oltre 4 milioni.