Torino. «Violato il Primo Maggio»

30/04/2004

Torino

VENERDÌ, 30 APRILE 2004
 
Pagina V – Torino
    «Violato il Primo Maggio»
    I sindacati accusano: ipermercati aperti, vergogna

    Pace e diritti al centro della ricorrenza: domani il corteo da piazza Vittorio, al termine concerto dell´Orchestra Rai
    Vigilia di tensione per la vertenza Melfi La minaccia del blocco sull´attività produttiva
    Dura lettera di protesta contro le associazioni del commercio, tra cui anche la Legacoop

    PAOLO GRISERI

    Primo Maggio ma non per tutti. La decisione di alcuni centri commerciali della provincia di tenere aperti i battenti nel giorno della Festa del lavoro ha indignato i vertici torinesi di Cgil, Cisl e Uil, che hanno scritto una dura lettera ad Ascom, Legacoop e Confersercenti per scongiurare «un´aperta violazione dello spirito della festa». La polemica è rivolta non solo contro i responsabili degli ipermercati (alcuni aderiscono anche alla Lega delle Cooperative), ma anche contro le amministrazioni locali che nelle scorse settimane hanno dato le autorizzazioni. Una di queste è quella di Carmagnola, dove dovrebbero rimanere aperti un centro commerciale delle cooperative e uno della catena francese Carrefour.
    «Va sottolineato – ha detto ieri Vanna Lorenzoni della Cgil – che il Primo Maggio i lavoratori non hanno l´obbligo di andare a lavorare e che dunque le aziende possono utilizzare solo volontari». Ma è noto che in questi casi le pressioni dei datori di lavoro possono essere molto forti. «Siamo stupiti – ha detto ieri l´assessore torinese Tom Dealessandri – perché proprio nei mesi scorsi era stato raggiunto un accordo tra i titolari degli esercizi e le amministrazioni della provincia per consentire l´apertura festiva domenica 2 maggio in modo da evitare aperture il giorno della Festa del lavoro». Un accordo che evidentemente alcuni esercenti hanno deciso di non rispettare. La lettera di protesta è firmata dai segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil e dai responsabili dei sindacati del commercio.
    La polemica è stato uno dei momenti centrali della conferenza stampa con cui sono state presentate le iniziative del primo maggio torinese. Tradizionale il percorso del corteo che partirà alle 9,30 da piazza Vittorio per raggiungere piazza san Carlo percorrendo via Po, piazza Castello e via Roma. Sul palco l´orchestra sinfonica della Rai, un gesto per ricordare le difficoltà della sede torinese e i rischi legati al piano di ristrutturazione aziendale. L´orchestra suonerà una prima volta alle 10,30 e al termine del comizio. Dopo il saluto del sindaco, Sergio Chiamparino, parleranno un rappresentante della Gioc, un esponente del movimento pacifista e Vanna Lorenzoni a nome di Cgil, Cisl e Uil. Al centro della manifestazione lo slogan «Torino per il lavoro, i diritti, la pace».
    I festeggiamenti del Primo Maggio avranno un anticipo questa sera in piazza Carignano, dove la Gioc ha organizzato alle 18 un convegno con i giovani lavoratori e alle 21 un concerto con il gruppo senegalese «Michael Seck and the Tolou». Sabato la festa della Gioc proseguirà alle 13 con un pranzo in piazza e, nel pomeriggio, con il concerto di alcuni gruppi emergenti.
    La vigilia del Primo Maggio è stata caratterizzata dalle tensioni legate alla vertenza di Melfi. Questa mattina, dopo la decisione dei lavoratori della Basilicata di togliere i blocchi intorno all´area della fabbrica, la linea delle utilitarie di Mirafiori sarebbe dovuta tornare a lavorare dalle 6, ma il nuovo sciopero indetto per stanotte dalla Fiom potentina ha rimesso tutto nell´incertezza.

    LE REAZIONI
 
    «Siamo solidali Quella è anche la nostra festa»
    Insensibilità, perdita di valori un tempo condivisi da tutto il mondo del lavoro: sono le accuse dei sindacati agli imprenditori del commercio che domani intendono mantenere aperti gli ipermercati sono molto dure.
    I destinatari della lettera di Cgil, Cisl e Uil rispondono a loro volta sorpresi: «Siamo totalmente d´accordo con i sindacati – dice Tonino Carta, responsabile della Confesercenti – e per questo abbiamo chiesto ad alcuni nostri associati, ad esempio quelli di Venaria, di spostare a domenica 2 maggio l´apertura festiva prevista per il giorno precedente. Siamo decisamente contrari al fatto che alcuni titolari di esercizi della grande distribuzione abbiano deciso di tenere aperti alcuni ipermercati».
    Anche Giuseppe De Maria, responsabile dell´Ascom, risponde sulla stessa linea: «Noi abbiamo firmato un accordo per spostare al 2 maggio le aperture festive. Ci mancherebbe altro. L´Ascom, come altre organizzazioni del commercio, è tra i promotori della manifestazione del Primo Maggio». Imbarazzo alla Lega delle Cooperative, l´associazione che più delle altre dovrebbe avere nel dna il rispetto per i valori della festa di sabato. Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario provinciale dei Ds, Rocco Larizza: «Sono totalmente d´accordo con i sindacati – ha detto Larizza – e mi stupisce che segnali di insensibilità giungano anche da organizzazioni legate alla storia della sinistra».
    (p. g.)