Torino. Saldi con trucco, ultima stagione

27/06/2004



 
 
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    Saldi con trucco, ultima stagione
    Quest´inverno debutterà la patente per commercianti
          Il via ufficiale è previsto tra due settimane, però molti negozi in città hanno già anticipato gli sconti
          Quest´anno non solo abbigliamento: vanno forte anche le svendite di casalinghi e gioielli
          Il documento garantirà i consumatori: cambio della merce e uso della carta di credito


          DIEGO LONGHIN

        La corsa all´ultima occasione è già partita. Nel giro di una settimana sulle vetrine dei negozi sono ricomparsi i soliti cartelli: da "vendite promozionali" a "offertissime", da "sconti dal 20% al 70%" a "metà prezzo". Vietatissima la parola "saldi", che a Torino scatteranno ufficialmente solo dal 10 luglio e termineranno il 7 agosto, ma di fatto le liquidazioni sono già partite, in centro come in periferia. Non solo abbigliamento, ma anche casalinghi, mobili, oggettistica, gioiellerie, profumerie. Anzi, a tirare la volata sulla stagione estiva sarà proprio il comparto "casa" che, nonostante la crisi dei consumi, sta ottenendo buoni risultati. Basta guardare i dati: in media una famiglia torinese spende 570 euro al mese per l´abitazione contro i 103,47 euro per l´abbigliamento. In pratica sotto la Mole si preferisce curare l´alloggio piuttosto che cambiarsi il vestito. Una conseguenza della vivacità del mattone. Sul mercato ci sono molte case nuove che devono essere arredate e per il settore dei casalinghi e dei mobili i saldi rappresentano una buona opportunità per realizzare il massimo.

        Tra i commercianti, soprattutto quelli dell´abbigliamento, c´è voglia di far fuori tutto, viste le magre vendite primaverili. «Ad aprile e maggio c´è stata una piccola ripresa dei consumi ? dice Francesco Cena, presidente di Federmonda-Ascom Torino ? forse è in atto un´inversione di tendenza, ma gli incassi sono ancora bassi anche per colpa dei cambiamenti climatici. Siamo stati senza primavera e parte dei capi è rimasto nei magazzini. I saldi saranno un test importante».

        Previsioni? Più 12-15 per cento rispetto allo scorso anno. «Speriamo anche di più – aggiunge Cena – ma vogliamo rimanere prudenti. I prezzi in generale sono scesi del 5-6 per cento e con le liquidazioni si possono acquistare capi di qualità a poco. Credo poi che per molti torinesi sia arrivata l´ora, dopo tre anni di stop, di cambiare il guardaroba». Per i consumatori si prospettano veri affari e ieri in centro c´erano già i primi gruppi a caccia dell´offerta. «Come ogni anno assistiamo al balletto delle vendite promozionali ? aggiunge Cena ? totalmente liberalizzate e con sconti pari a quelle dei saldi. Da quattro anni ci battiamo per un nuovo regolamento ma la legge, pronta, non è ancora passata. La Regione ora ci ha giurato che entrerà in vigore ad ottobre, speriamo, è da due anni che rimandano di stagione in stagione. Quello che ci interessa è che venga allungato il periodo dei saldi: non più un mese, ma due a scelta dei comuni e secondo la zona».

        Una garanzia anche per i consumatori secondo gli esercenti. «Sì, perché se tutti i negozi partono insieme chi acquista ha una scelta più ampia». Per evitare fregature la Federmoda-Ascom ha messo in cantiere una "patente" per gli associati. Si chiamerà "Saldi Chiari" e inizierà a circolare dalla stagione invernale. Un adesivo che verrà rilasciato a tutti quei negozi che rispettano certe regole: l´uso dei bancomat e delle carte di credito anche durante le liquidazioni, l´esposizione chiara del prezzo iniziale, delle percentuale di sconto, del prezzo finale e la possibilità di sostituire il capo acquistato. Punti su cui da anni battono le associazioni dei consumatori che mettono in guardia dalle liquidazioni facili e roboanti: «Sconti eccessivi e di gran lunga sopra il 50 per cento, spesso nascondono capi della stagione passata o con magagne».