Torino. Quant´è bionda la badante

17/07/2002




(Del 17/7/2002 Sezione: Torino cronaca Pag. 43)
Quant´è bionda la badante

Cambia (e come cambia!) l´immigrazione a Torino. Come si fa a dirlo? I dati, innanzitutto. C´è chi giura che, in base alla tendenza degli ultimi anni, con la sanatoria che partirà tra poco i marocchini non saranno più la comunità numero uno: raggiunti, dai romeni. Con i moldavi e le altre nazionalità dell´Est, surclassati di sicuro. Altri passaporti, altre fisionomie… Nel primo giorno dall´approvazione della legge Bossi-Fini, con la gente in coda – datori di lavoro e lavoratrici da regolarizzare – per avere introvabili ragguagli sulla sanatoria, c´è stato da sbagliarsi. Agli sportelli sono capitate scene curiose del genere: «Signora, scommetto che lei vuole informazioni per regolarizzare la sua colf. Non le abbiamo ancora…». Silenzio da parte dell´elegante donna bionda in completo di lino color tabacco. «Non una colf? E´ per la badante di sua madre?». Ancora silenzio. Sguardo smarrito da parte della signora. Che tenta: «Scusi, io parlare male italiano. Non capito tutto… Do you speak English?». Sguardo smarrito dell´operatore, al di là del bancone. La badante è lì, portamento da signora collinare, abbigliamento economico, ma presentato con grande classe. Di casi come questo, con le donne emigrate dai paesi dell´Est, ce ne sono in continuazione. E sono loro lo zoccolo duro della prossima ondata di permessi di soggiorno. Loro e le donne peruviane, esuberanti, allegre, che spesso in coda ci vanno in gruppo. E ridono volentieri, anche se quasi tutte – come quasi tutte le badanti – hanno una vita pesante, di sacrificio nel sacrificio. Se nonostante l´invecchiamento il problema degli anziani – e degli istituti per anziani che continuano a mancare – non fa più notizia, è proprio grazie alla loro buona volontà. Altri tempi davvero quelli della prima sanatoria italiana, nel `90, collegata alla legge Martelli. Allora non si andava alla posta come accadrà questa volta. Era la prima esperienza e tutti mancavano di stile: le code erano di centinaia di individui, c´erano transenne, grida, bivacchi notturni. Faceva freddo ed era tutto molto triste. C´erano solo uomini. E nessuno si sognava di scambiarli per i loro
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