Torino. Prezzi, Confesercenti si sfila

30/09/2004

          TORINO

            giovedì 30 settembre 2004

            Pagina I -Torino

            Salta l´accordo sul blocco. A settembre l´inflazione scende al 2,6%
            Prezzi, Confesercenti si sfila

            SARA STRIPPOLI

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            omincia a incrinarsi il consenso sull´accordo sui prezzi partito con grande enfasi da Torino il 18 settembre con la sponsorizzazione del ministro dell´Economia Domenico Siniscalco. Ieri, giorno in cui i dati Istat dicono che i prezzi al consumo a Torino sono rimasti invariati rispetto al mese precedente e il tasso annuo di inflazione scende al 2,6%, la Confesercenti ha minacciato di fare marcia indietro ritirando la sua sigla dal patto. «Constatiamo con rammarico che il modello Torino sta arrancando – spiega il presidente di Confesercenti Valentino Boido al termine dell´incontro che si è svolto in Camera di Commercio – Oggi Comune e Provincia hanno espresso molti dubbi sulla possibilità di assumere un impegno chiaro se in parallelo il governo non lancia segnali positivi con la Finanziaria. A queste condizioni noi con ci stiamo. Non saranno i commercianti, che nel frattempo subiranno aumenti di trasporti e tariffe, ad avere il ruolo di agnelli da scarificare per un´operazione di pura immagine».

            Per Palazzo Civico Elda Tessore rinnova l´impegno e il forte interesse a proseguire il tavolo di discussione ma conferma la richiesta che gli enti locali – la sua opinione è condivisa dall´assessore provinciale Giuseppina De Santis – rivolgono al governo. «Non facciamo spot elettorali per nessuno – interviene l´assessore comunale al Commercio – Che si chiarisca in modo chiaro cosa il governo intende mettere sul piatto della bilancia per fermare davvero la crescita dei prezzi. Se si tagliano i trasferimenti alle amministrazioni il progetto rischia di essere una presa in giro per i consumatori e questo è l´ultimo dei nostri obiettivi».


            Il presidente dell´Ascom Giuseppe De Maria dice di essere sorpreso: «Noi andiamo avanti, l´Ascom farà la sua parte. Fino a dimostrazione contraria io credo alle parole di un ministro che è venuto a Torino con un impegno preciso e ha poi esteso l´accordo ad altre realtà. Se qualcuno non ci crede più è libero di uscire».