Torino. Parte la smobilitazione Toroc

04/03/2006
    sabato 4 marzo 2006

    Pagina IX – Torino

      IL CASO

        Saltano i primi contratti a tempo indeterminato. Sindacati preoccupati sulla ricollocazione

          Parte la smobilitazione Toroc
          perdono il posto 212 addetti

            DIEGO LONGHIN

            Il Toroc smobilita e nel quartier generale di via Bologna scattano i primi licenziamenti. In tutto 212 persone, sui circa 250 dipendenti della prima ora del comitato organizzatore delle Olimpiadi assunti a tempo indeterminato. Un�altra fetta, pi� di 1.500, sono stati presi con contratti che scadono, a scaglioni, entro la fine dell�anno, una volta esaurito il lavoro. Gi� una parte, circa 500 addetti, quelli assunti all�ultimo in vista dei quindici giorni di gare, sono rimasti a casa marted�.

            I primi licenziati, invece, sono 212 e per loro � gi� stata aperta la procedura di mobilit�, senza per� indennizzo. La prossima settimana i vertici del Toroc incontreranno i sindacati e si aprir� il confronto su come ricollocare almeno una parte di addetti. La legge, infatti, prevede che debbano passare 75 giorni prima che partano le lettere di licenziamento, ma i sindacati sono preoccupati. �Quanti finiranno nella Fondazione post-olimpica e nelle societ� collegate? Quanti si sono iscritti al programma di reinserimento "Next" promosso dall�Adecco?�, si chiede Roberto Ranieri, numero uno torinese della Fisascat-Cisl. �Non abbiamo ancora avuto risposte – aggiunge – la situazione � confusa. Nei prossimi mesi ci saranno problemi sia per i tempi indeterminati che per i contratti a termine�. Si tratta soprattutto di giovani, il 23 per cento ha meno di 29 anni e il 54 per cento tra i 30 e i 39 anni, con una preparazione medio-alta. Ben il 72 per cento possiede una laurea.

            Uno dei nodi � proprio il progetto "Next" che, portato avanti da uno dei principali sponsor dei Giochi, doveva garantire la ricollocazione di circa la met� dei dipendenti. Almeno queste erano le previsioni all�inizio, ma negli uffici di via Bologna il personale non � convinto della riuscita dell�operazione. Sembrano pochi i colloqui che gli uomini Adecco sono riusciti a procacciare in questi mesi. �Sull�andamento non abbiamo dati, solo sensazioni, e nutriamo perplessit� sui risultati – dice Elena Ferro, segretaria della Filcams-Cgil di Torino – non vorremmo che queste professionalit�, il cui contributo � stato riconosciuto a livello internazionale, vadano perse�. A met� marzo � previsto un incontro con Regione, Comune e Provincia che stanno mettendo in moto la macchina del post-olimpico. Riunione fondamentale per capire quanti posti di lavoro produrr� la Fondazione e la gestione dei siti e se parte dello staff che ha organizzato l�evento a cinque cerchi possa essere riutilizzato negli impianti. �Sarebbe una soluzione ideale ed � necessario un impegno politico da parte degli enti su questa partita�, dice Sorce della Uiltucs-Uil

              A fine mese lasceranno le scrivanie di via Bologna un altro cospicuo gruppo di assunti con contratto a termine: circa 500 persone. E la fuoriuscita degli "orfani" dei Giochi continuer� fino a fine anno, con picchi ad aprile e maggio. Gli ultimi ad abbandonare la base del Toroc saranno gli staff degli uffici direzionali e gli addetti alla contabilit�, alcuni a tempo indeterminato, impegnati a fare gli ultimi conti e a chiudere i bilanci dell�avventura olimpica.