Torino, parte la corsa agli sconti

05/10/2004


            martedì 5 ottobre 2004

            sezione: ECONOMIA ITALIANA – pag: 15
            LA LOTTA ALL’INFLAZIONE • Risposte positive dai consumatori alla riduzione dei listini scattata all’inizio del mese
            Torino, parte la corsa agli sconti
            Poche adesioni tra i punti vendita della grande distribuzione ma ora si pensa di coinvolgere anche i mercati rionali

            AUGUSTO GRANDI

            TORINO • Una bottiglia di olio extravergine d’oliva, rigorosamente italiano, a 4,52 euro. Con marchio Crai e con il cartello a precisare che si tratta di uno degli oltre 600 prodotti ribassati del 2%. A fianco una bottiglia, sempre di olio italiano extravergine, di un noto marchio a un prezzo inferiore. Eppure, in questi giorni, i consumatori torinesi hanno preferito l’olio più caro della Crai. «Perché conoscono il prodotto e lo preferiscono», assicura la titolare del punto vendita di via Vassalli Eandi 40. Oppure perché la campagna pubblicitaria sulla riduzione dei prezzi sta funzionando.
            Forse anche più del previsto. Perché i 220 negozi Crai di Torino e provincia che hanno aderito all’iniziativa, stanno già registrando un incremento delle vendite. «L’operazione è scattata solo il 1 ottobre ed è troppo presto per una valutazione — afferma il titolare del negozio di corso Racconigi 184 — ma l’interesse dei consumatori è evidente. Girano tra gli scaffali, osservano, scelgono con cura, attenti al prezzo».
            A informarli ci sono i manifesti esposti sulle vetrine dei punti vendita Crai. Ma è servita molto anche la polemica scoppiata sui giornali. Perché la lotta ai prezzi — che inizialmente aveva visto un tavolo unitario con Ascom, Confesercenti, associazioni dei consumatori, enti locali e il governo — si è rapidamente trasformata in uno scontro politico.
            La Confesercenti ha frenato, spiegando che occorre prima un impegno concreto del governo. Un impegno che non si è, sino ad ora, concretizzato. E anche gli enti locali stanno a guardare. È andato avanti Pino De Maria, presidente dell’Ascom. Ma la distribuzione organizzata ha risposto solo con Crai.
            Ancor più debole la risposta del dettaglio. Hanno aderito i negozi Perruquet dove, dalla fine di questa settimana, si potranno comprare 30 uova a 1,60 euro o 6 uova di galline allevate al suolo a 1,05. Mentre il prosciutto crudo di Parma sarà messo in vendita a 20,90 euro al chilo e il latte fresco, in arrivo dalla Valle d’Aosta, costerà 1,10 al litro. De Maria assicura, però, che altri negozi aderiranno mentre sono già previsti incontri con i mercati rionali (una cinquantina a Torino, aperti tutti i giorni feriali) che hanno chiesto di partecipare al progetto.
            Quanto alla grande distribuzione organizzata, partecipa alla lotta al caro prezzi tenendo fermo il listino. Alla Faid Federdistribuzione assicurano che gli aderenti torinesi stanno seguendo l’accordo nazionale che prevede il blocco dei prezzi dei prodotti a marchio privato, dei prodotti di primo prezzo e dei prodotti delle aziende di Centromarca che aderiscono all’iniziativa. L’informazione ai consumatori è gestita in modo autonomo da ogni catena distributiva. Così capita che, al centralino del "Dì per Dì", chi risponde non abbia la più vaga idea dell’iniziativa mentre la direzione non solo ha aderito ma sta pensando a ulteriori progetti a vantaggio dei consumatori.
            Dunque, per ora, i torinesi che vogliono approfittare del calo del 2% devono rivolgersi ai negozi Crai. Dove, peraltro, i 630 prodotti ribassati sono affiancati da altri articoli che beneficiano di promozioni diverse, con sconti anche del 20 o 30%. Oltre ai prodotti con i prezzi bloccati da oltre un anno. Mentre il reparto ortofrutta prevede offerte particolari che cambiano ogni settimana. Evidentemente ai consumatori questa confusione piace.
            Lo confermano al Jolly Crai di via Delleani 8. Una zona a reddito medio-alto, eppure l’attenzione ai prezzi non viene meno. E l’assalto a olio biologico ed extravergine, salse, liquori (maraschino e anice: è tempo di torte) ha già obbligato i titolari a riordinare gli articoli rapidamente esauriti. Ma i 630 prodotti non sono solo alimentari. Si va dai dentifrici ai detersivi per i piatti, dai cibi per animali ai cosmetici, per un’offerta che copra tutte le esigenze della casa. Con vini italiani di qualità a meno di 4 euro, 350 grammi di frollini a 1 euro, 375 grammi di cereali per la colazione a 2,10 euro. Quasi tutti i prodotti sono a marchio Crai (con eccezioni), e i titolari dei negozi ricordano che la produzione viene realizzata da aziende italiane, spesso le medesime che vendono a prezzi superiori i prodotti a marchio proprio.