Torino. «Negozi aperti la domenica già da novembre»

15/10/2004

          CRONACA DI TORINO
            venerdì 15 ottobre 2004

            LA PROPOSTA DELL’ASSESSORE TESSORE: DISPONIBILE A TRATTARE IL TEMA CON LA CATEGORIA PER AIUTARE IL COMMERCIO MESSO IN CRISI DAI CANTIERI
            «Negozi aperti la domenica già da novembre»
            L’Ascom prudente: sforzo apprezzabile ma attenti a non creare fratture
            La novità salutata positivamente dai titolari, soprattutto quelli del centro


            Emanuela Minucci

            I cantieri assediano Torino e allontanano i torinesi dallo shopping? L’assessore al Commercio Elda Tessore ha una proposta da sottoporre ai negozianti: dare loro la possibilità di tenere aperte le saracinesche anche nelle domeniche di novembre. «Un’opportunità che mi pare possa dare una mano al commercio di tutta la città – ha annunciato ieri Tessore – ma in particolare a quello del centro che a causa dei numerosi cantieri aperti sta attraversando il suo momento più difficile».

            L’assessore tiene a sottolineare che si tratta di una proposta «che prima di essere attuata va sicuramente discussa insieme con le associazioni di categoria e i sindacati», e che comunque non è in contrasto con quanto stabilito dall’ultimo protocollo d’intesa siglato con tutti i Comuni della cintura: «Ci avanzano ancora quattro domeniche: mi sembrerebbe una buona idea utilizzarle tutte insieme a novembre». E comunque, non si tratterebbe soltanto di consentire ai negozianti di tenere la saracinesca aperta la domenica: «Pensiamo di organizzare eventi, di far circolare le mascotte di Torino 2006 sotto i portici del centro, ma anche in periferia, organizzare spettacoli di strada in modo tale da riprodurre l’effetto festoso delle domeniche a piedi».


            Come accolgono i commercianti la proposta? Cominciamo dalle reazioni ufficiali, quelle delle associazioni di categoria: «Condivido e ritengo apprezzabile lo sforzo dell’assessore Tessore – ha dichiarato ieri il presidente Ascom Giuseppe De Maria – ma per evitare le polemiche sorte l’anno scorso credo sia indispensabil consultarsi con le grandi categorie e con i rappresentanti dei sindacati». E conclude: «E’ vero, Torino ha bisogno di una scossa e di un’attenzione maggiore. Ma non dimentichiamo che due mesi consecutivi di festività interrotte possono rappresentare un problema per le famiglie». Secondo la Confesercenti, guidata da Antonio Carta «se queste domeniche rientrano nel pacchetto deciso insieme con gli altri Comuni non ci sono problemi, ma è difficile che queste aperture possano miracolare i consumi».


            Se le associazioni sono caute, i commercianti, quelli seduti dietro il bancone, specialmente dei negozi del centro, salutano, ingran parte, positivamente la novità: «E’ un’ottima idea – dichiara il neo-presidente dell’associazione negozianti di via Roma Salvatore Scollo, al di là del fatto contingente dei cantieri, che andrebbe affrontato meglio con l’assessore Sestero, penso sia ora che i negozi abbiano la facoltà di tenere sempre aperto la domenica, in un’ottica, come dire, più europea». Soddisfatti della proposta anche i fratelli Algozzini della gioielleria di piazza San Carlo: «E’ vero che bisogna lavorare per vivere e non viceversa, ma in un momento come questo, bisogna approfittare di qualsiasi opportunità».


            Sul fronte opposto la posizione del titolare di Paissa, Mario Pluviano: «Più che l’interessamento, apprezzabile, dell’assessore Tessore, ci aspetteremmo quello della collega Sestero, responsabile della viabilità. Ma chi vuole che venga nei nostri negozi con il cantiere che ci isola dal mondo? Ci snobbano il sabato perchè dovrebbero venire di domenica? Ma lo sanno in Comune che i nostri corrieri vengono regolarmente multati quando devono consegnarci la roba? Altro che aperture straordinarie». Riassumendo: i commercianti sono contenti che il Comune si industri per migliorare i loro incassi, ma sarebbero più contenti se si risolvesse il fronte della viabilità: «Per esempio – dice Raffaella Gigliotti di The Bridge – far lavorare più persone nel cantiere di piazza San Carlo e riaprire al traffico privato via XX Settembre». Anche i sindacati, Cgil, Cisl e Uil ieri hanno rinnovato all’assessorato alla Viabilità la richiesta di un incontro per valutare la questione dei mezzi pubblici in centro (nodo di via Lagrange e via CarloAlberto in testa).