Torino. La nuova primavera dell´Alpitour

08/02/2007
    giovedì 8 febbraio 2007

    Pagina XIII – Torino

      NUMERO UNO

      Il leader italiano delle vacanze festeggia sessant´anni e il ritorno in nero dei conti: tre milioni l´attivo

      La nuova primavera dell´Alpitour

        Fine della cassa, mille assunzioni entro i prossimi tre anni

          Sarà creata un´accademia per formare i futuri professionisti del turismo Tra gli obiettivi: entrare nel settore del low cost e potenziare la flotta aerea

          DAVIDE BANFO

          Mille assunzioni nei prossimi tre anni concentrate in Piemonte, la creazione di una Alpitour Academy per formare i futuri "professionisti del turismo", l´innovativo progetto di adozione-sponsorizzazione di un luogo simbolo di Torino come piazza Vittorio per rafforzare i legami con la città. Alpitour festeggia in questi giorni a Marrakech i suoi primi 60 anni da leader italiano delle vacanze con un importante risultato economico. Dopo il rosso del 2004-2005, l´ultimo bilancio si è chiuso con un attivo di 3 milioni e un fatturato consolidato di 1.311 milioni (+16,2%). Numeri che fanno dire al presidente John Winteler, il manager che per anni aveva tenuto i cordoni della borsa dell´Ifil, che "la trasformazione e le ristrutturazioni avviate hanno dato risultati incoraggianti e positivi che ci permettono di avviare importanti investimenti". Tradotto dal linguaggio finanziario, il messaggio del manager svizzero-americano che ha scommesso in prima persona su Alpitour, significa che il gruppo ha ricominciato a correre con l´obiettivo di fa salire entro tre anni del 50% la quota delle vendite dirette di pacchetti turistici e recuperare quella redditività del 4-5% (attualmente è del 2%) dei concorrenti internazionali. Nella sede storica di Cuneo è anche finito il ricorso alla cassa integrazione che aveva coinvolto un centinaio di dipendenti.

          La rincorsa di Alpitour è partita con le Olimpiadi di Torino del 2006. Per la prima volta un privato ha gestito, con successo, tutto l´incoming di un evento planetario. Adesso la nuova sfida si sposta sulla catena di alberghi, la Alpitour World hotel & resort, che si sta consolidando partendo dai 35 hotel già di proprietà e sulla compagnia area charter Neos che ha sempre chiuso i bilanci in attivo. Nel prossimi mesi e nel corso del 2008 sarà spinto il pedale dell´acceleratore. Alpitour entrerà nel settore della vacanza low cost con il rilancio del marchio Volando. Un nuovo Boeing 737 si aggiungerà alla flotta Neos, utilizzando come base Fiumicino. Sugli alberghi si punterà ad un incremento dell´offerta scegliendo luoghi di tendenza e selezionando al massimo le strutture. Molta attenzione sarà poi riservata al canale di vendita, dove il gruppo controlla già 450 agenzie con il marchio Welcome che dovrebbero salire entro poco ad almeno 900.

          Con due milioni di clienti acquisiti e marchi storici come Francorosso, villaggi iClub, Compagnia della natura e Viaggidea, Alpitour pensa però anche alle nuove generazioni di turisti che non si accontentano più del pacchetto tutto compreso. Per quelli che già oggi scelgono su Internet le soluzioni più vantaggiose, Alpitour punta a diventare un partner strategico offrendo alberghi, minipacchetti e offerte personalizzate. Altro canale privilegiato quello dell´incoming, cioè dei flussi stranieri verso l´Italia, con una serie di accordi con i principali gruppi internazionali come Tui, Thomas Cook e Globalia.

          Un altro importante sforzo sarà fatto nella qualificazione del personale che in totale raggiunge oggi le 4mila unità. A Torino sarà istituito un centro di alta formazione battezzato Alpitour Academy in modo da alzare le percentuali di laureati nel settore, percentuali che ci vedono oggi dietro la Grecia. A Torino si sta trattando con il Comune per adottare piazza Vittorio, da poco liberata dalle auto. Una scommessa simile a quella di Winteler che per un gioco di stock option dovrebbe diventare nel 2009 uno dei principali azionisti con il 6 per cento della società.