Torino. La carica dei cinquemila

27/05/2004

TORINO

GIOVEDÌ 27 MAGGIO 2004

 
 
Pagina XVII
 
 
La carica dei cinquemila
Record di nuovi negozi negli ultimi quattro anni
Una "galoppata" cominciata nel ´99 La provincia dove il commercio tradizionale è cresciuto di più è Novara, seguita a ruota da Torino
L´assessore regionale Pichetto: "È la prova che la riforma funziona perché offre un´opportunità di lavoro anche in un periodo di crisi"


    Una galoppata lunga quattro anni. Continua la corsa dei piccoli esercizi commerciali in Piemonte, dopo un periodo di forte declino. Merito della legge Bersani, recepita dalla riforma regionale, che ha rimesso in moto un settore che rappresenta il 93 per cento della rete distributiva del territorio. Nel 2003, secondo i dati dell´Osservatorio sul commercio, ogni quattro aperture si è registrata una sola chiusura, con un aumento secco del 2 per cento dei negozi. Sono 1.132 le nuove attività rispetto l´anno precedente, ma dal 1999 gli esercizi di vicinato (così vengono chiamati nel linguaggio tecnico) hanno fatto un balzo in avanti del 9 per cento, cifra che tradotta in valori assoluti vuol dire quasi 5 mila punti vendita in più.
    Un settore che crea sviluppo e posti di lavoro: circa 43.200 persone, tra dipendenti e autonomi, il 15,4 per cento rispetto al totale del comparto. «E´ la conferma ? sottolinea l´assessore al commercio Gilberto Pichetto ? che pur in una congiuntura sfavorevole la riforma offre l´opportunità di aprire attività e di dare occupazione. Solo nel 2002 si è registrato un leggero rallentamento. Si pensava potesse essere un primo campanello di allarme di un nuovo periodo negativo, ma così non è stato: la ripresa lo scorso anno è stata marcata ed anche nel segmento alimentare, quello più in crisi, c´è stata finalmente un´inversione di tendenza».
    I negozi sono un punto di riferimento importante nell´assetto distributivo con oltre 3,5 milioni di metri quadrati di superficie di vendita, il 52,7 per cento del totale. Una forza che per il momento ha retto ai colpi, agli sconti e alle promozioni della grande distribuzione, almeno secondo la statistica. Merito anche della presenza capillare. In regione ogni 70 abitanti c´è un esercizio commerciale, mentre la media sale a 271 residenti se si considerano solo gli alimentari. Oltre la metà dei comuni è servito esclusivamente da negozi e oltre 50 mila persone, l´11,5 per cento dei piemontesi, ha come unico punto di riferimento per fare la spesa la "bottega" dietro l´angolo. «Attività che non hanno solo una funzione commerciale ? dice Pichetto ? ma un ruolo sociale importante, da preservare e valorizzare».
    La provincia dove il commercio tradizionale è cresciuto di più è Novara, più 2,7 per cento, ma a ruota segue Torino con un più 2,69 per cento. Positiva anche la performance nel Cuneese, dove i negozi sono aumentati dell´1,66 per cento, mentre Vercelli e Biella hanno un trend negativo, anche se di pochi punti percentuali.
    (d. lon.)