Torino. Iper e grandi catene, il territorio è saturo

06/10/2005
      NordOvest
    mercoledì 5 ottobre 2005

    NordOvest – pagina 1/7

    Iper e grandi catene,
    il territorio è saturo

    Sono già 200: cinque anni fa erano 156

      Paola Guidi

      Se si osserva il panorama del "parco-negozi" delle tre regioni di questa macro-area siamo ormai alla saturazione con elevate concentrazioni di ipermercati e grande distribuzione organizzata. le catene e i gruppo che vendono elettronica ed elettrodomestici hanno superato da tempo la soglia delle 200 unità (erano 156 nel 2000) più una serie di piccoli rivenditori indipendenti, come risulta dal report annuale che l’Editoriale Duesse fornisce sulla distribuzione geografica del trade sul territorio nazionale. Il leader in Piemonte è UniEuro (27 grandi superfici a inizio 2005 e 20 UniEuro City, affiliati) che è stato acquistato dalla multinazionale Dixons e che è nata come insegna piemontese ma che poi ha assunto negli anni con le numerose acquisizioni portate avanti dal presidente Oscar Farinetti l’immagine di insegna nazionale. Lo "svecchiamento" che Farinetti ha impresso all’intero comparto del trade degli elettrodomestici in Piemonte è stato negli anni 90 e agli inizi del 2000 particolarmente vitale. Unieuro infatti ha costretto un po’ tutti a crescere, ampliare e rinnovare e punti-vendita, aprire all’elettronica di consumo e alle liste-nozze e soprattutto puntare molto su promozioni aggressive.

      L’arrivo dell’ad. Corrado Colli, dopo l’uscita della famiglia Farinetti e l’entrata in Dixons, ha fatto fare a Unieuro un salto di riorganizzazione finanziaria e "strutturale" in chiave europea. La storica insegna Expert con 14 punti vendita mantiene un buon presidio territoriale mentre Coeco con 21 punti vendita rappresenta i piccoli rivenditori che in passato costituivano una presenza molto forte. Euronics con 17 punti vendita di grande superficie è in continua crescita (13 gli affiliati Euronics Point). Trony contava all’inizio 2005 su 13 grandi store e 10 Sinergy affiliati. Particolarmente affollata di catene italiane e straniere , gruppi europei della Gd e ipermercati, la vicina Lombardia è un terreno difficile per ulteriori espansioni. Di conseguenza, dagli anni 90 non pochi gruppi hanno deciso di aprire nelle aree confinanti le nuove attività.

      Un’insegna lombarda come quella di Bernasconi (Gre-Trony), che ha sede a Varese, conta oggi ben 6 grandi store dei suoi 9 in Piemonte: a Omegna, Alessandria, Burolo (To), Tortona (Al) e Biella. A questi si aggiunge il Centro Tim di Biella. Bernasconi ha inoltre acquistato due superfici commerciali in Piemonte che faranno fare al gruppo un altro salto in termini di spazio e quote nell’area piemontese. Non solo: Bernasconi che come i soci del gruppo Gre (titolari dell’insegna Trony) è nato come grossista, ha deciso di ritornare all’origine in zone come la Liguria, rafforzando una propria attività di redistribuzione verso i piccoli affiliati del gruppo. La struttura distributiva dell’area è concentrata su Piemonte (intorno alle città) e Liguria, mentre in Valle d’Aosta esistono solo 6 grandi superfici. Un totale di 206 specialisti che serve un serbatoio di circa 5,9 milioni di abitanti, con reddito medio elevato ed età media tra le più alte. In Liguria il turismo estivo contribuisce a tenere solitamente buona la domanda di grandi elettrodomestici. E in misura inferiore anche le aree di montagna del Piemonte e della Valle d’Aosta.