Torino. In testa alla top ten dei mestieri

04/12/2007
    martedì 4 dicembre 2007

      Pagina XI – Piemonte economia

        Il caso

          Commessi, baristi e cassieri di supermercati: vince il terziario poco qualificato

            In testa alla top ten dei mestieri

              STEFANO PAROLA

                Cercansi conduttori di impianti, operai semi-qualificati, addetti a macchinari fissi e mobili. Saranno queste le qualifiche più richieste nella regione. Secondo le stime di Unioncamere Piemonte, alle fine le assunzioni nel 2007 saranno poco meno di 60 mila e, tra queste, circa 13 mila riguarderanno il ruolo di operaio generico. Al secondo posto di questa particolare classifica ci sono le professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi, una qualifica che permetterà a poco meno di 13 mila persone di entrare nel mondo del lavoro, mentre la terza piazza è occupata dai lavoratori che svolgono professioni tecniche (9 mila assunzioni).

                E per chi aspira ai "piani alti"? Lo spazio si riduce drasticamente: entro fine anno saranno 2.700 le persone assunte per svolgere professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione, mentre saranno appena 150 i nuovi dirigenti, di cui ben 90 troveranno impiego nella sola provincia di Torino. Insomma, in Piemonte per chi si affaccia al mondo del lavoro con una laurea in tasca la strada è tutt´altro che in discesa, come confermano anche i dati relativi ai titoli di studio richiesti: i datori di lavoro piemontesi assumeranno entro fine anno circa 6.500 laureati, mentre saranno più del triplo coloro che troveranno un lavoro in cui è richiesto solo il diploma (21.100 assunzioni) o in cui non è richiesto alcun titolo di studio (19.500 circa). Anche in questo caso, i dottori faranno fortuna soprattutto nel mercato del lavoro torinese, che ne assorbirà il 70 per cento. Meglio giovani o già navigati? I datori di lavoro piemontesi preferiscono gli under 29 (24 mila assunzioni circa) rispetto a chi ha più di 30 anni (12 mila), anche se per una buona parte di loro l´età non è un parametro rilevante (22 mila).