Torino. Ikea: in ventimila per 100 posti

03/12/2007
    sabato 1 dicembre 2007

      Pagina II – Torino

        È bastato l’annuncio dell’apertura prevista nel 2008 per far arrivare decine di curriculum al giorno

          "Voglio lavorare all´Ikea"
          In ventimila per 100 posti

            Anche i laureati in gara per il nuovo store di Collegno

              Nella maggioranza sono
              giovani sotto i 35 anni
              con il diploma. L´azienda
              valuta i dottori soltanto
              per i profili più alti

              GUIDO ANDRUETTO

                Ventimila candidati per cento posti di lavoro. E manca ancora un anno all´apertura del nuovo attesissimo «large store» Ikea di Collegno la cui inaugurazione, prevista orientativamente per dicembre del 2008, dovrebbe segnare di fatto il secondo colpo grosso messo a segno dal colosso svedese dell´arredamento nella prima cintura torinese, diciotto anni dopo l´avvio del punto vendita di Grugliasco. Intanto la febbre sta salendo specie fra i giovani torinesi e piemontesi in cerca di occupazione, che hanno da tempo dato il via a una vera e propria caccia al posto fisso presso Ikea pur non conoscendo né gli ambiziosi progetti aziendali né le rosee prospettive di crescita del fatturato con due sedi in attività. I numeri spiegano bene il fenomeno: agli uffici Ikea di Grugliasco, fin dalla prima comunicazione di «prossima apertura» a Collegno, avvenuta due anni fa, arrivano ogni giorno oltre venti richieste di assunzione, circa centocinquanta al mese, per un totale ad oggi di quasi ventimila candidature pervenute, a fronte dei cento posti di lavoro che realmente si renderanno disponibili con la nuova apertura.

                A inviare il proprio curriculum sono però soprattutto giovani di un´età compresa fra i venti e i trentacinque anni, «nella maggioranza dei casi – spiega il responsabile delle relazioni esterne Ikea di Torino, Adriano Guasti – ragazzi e ragazze neodiplomati, quindi con un livello classico di formazione, diciamo molto in linea con le figure professionali che ricerchiamo da inserire nelle strutture Ikea. Ci sono naturalmente anche molte richieste che riceviamo da laureati o neolaureati del Piemonte, ma è una percentuale inferiore e comunque si tratta di domande che vengono calibrate su incarichi di profilo più alto, per funzioni di supporto quali possono essere le attività di acquisto, distribuzione e sviluppo dei prodotti oppure le vendite». Già, perché anche la nuova creatura della multinazionale svedese di Collegno avrà un corpo centrale dedicato fondamentalmente all´attività da banco, agli scaffali, su un´area complessiva di quasi 35 mila metri quadrati, una superficie molto superiore rispetto al primogenito della casa svedese, lo store di Grugliasco, che sorge su 14.500 metri quadrati e che di recente si è "allargato" raggiungendo i 20 mila metri quadri con un nuovo deposito in corso Allamano dietro la Bertone. Numeri consistenti e di per sé significativi cui si affiancano quelli relativi al fatturato, altrettanto promettenti. Se oggi il centro Ikea di Grugliasco realizza un fatturato medio annuo di circa 90 milioni di euro, le previsioni per il «large store» di Collegno sono di 140 milioni di euro, un traguardo ovviamente ambizioso ma anche facilmente prevedibile considerato il successo nei diciassette anni di attività di Ikea alle porte di Torino: «Proprio oggi – aggiunge Guasti – chiudiamo la settimana di festeggiamenti per il diciassettesimo compleanno di Ikea di Grugliasco. E lo facciamo esprimendo un desiderio: compiere i diciotto anni, quindi raggiungere la maturità, inaugurando con il dicembre del prossimo anno la seconda sede». Una maxi operazione, quella su Collegno appunto, che avrà alcune peculiarità di notevole interesse pubblico e non solo commerciale, come per esempio un parco "ambientale", «un polmone verde» come lo definiscono gli architetti di Ikea, che dovrebbe estendersi su un´area di 40 mila metri quadrati a ridosso del grande punto vendita, ma anche un parcheggio con 2 mila posti auto e un impianto di riscaldamento geotermico con cento pali piantati in profondità nel terreno per prelevare energia dal sottosuolo. Un´attenzione per la natura e per l´ambiente che viene richiesta anche ai tanti candidati torinesi in attesa di sapere qualcosa del loro futuro professionale: «La filosofia Ikea si lega molto al rispetto dell´ambiente – spiegano dalla sede di Grugliasco – per tale ragione siamo alla ricerca di persone sensibili a queste tematiche, anche se si tratta di venditori, cassiere o magazzinieri, che poi sono i ruoli da noi più richiesti».

                Non a caso nel negozio di Collegno aprirà la più grande "grass house" al mondo di Ikea, 2 mila metri quadrati dedicati a piante, fiori, giardinaggio e arredi per il verde, con l´aggiunta di un bio-ristorante tematico.