Torino. Effetto Tanzi a rischio venti addetti

22/01/2004

TORINO

GIOVEDÌ 22 GENNAIO 2004

 
 
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IL CASO
Il gruppo Parmatour a Torino

Effetto Tanzi a rischio venti addetti
          A dicembre già persi 50 posti con la chiusura della "Cit"


          il crac di Parmatour si fa sentire anche in Piemonte. Sono due i marchi torinesi, Comitours e Going, finiti nella voragine della famiglia Tanzi. Nomi acquistati in tempi diversi dall´ex re del latte. Sei anni fa è toccato alla Comitorus, passata sotto il controllo della Hit, la prima holding di Collecchio nel settore turismo, due anni dopo, alla Going. Un´acquisizione dolorosa, non solo per le vicende di oggi, che vedono la Parmatour sull´orlo del baratro, ma per i sacrifici occupazionali che ha sopportato Torino.
          Nel giro di poco le "teste" delle due società sono state spostate a Parma, riducendo drasticamente il personale con vari piani di ristrutturazione, l´ultimo nel 2003. «In totale prima dell´acquisizione i dipendenti erano circa 120, ora in via Pietro Micca sono rimaste una ventina di persone tra gli uffici dei tour operator, ridotti a delle business unit della Parmatour, e l´agenzia di viaggi», dice Armando Galati della Filcams-Cgil di Torino. E ora l´incertezza regna sovrana, dopo che il gruppo è stato dichiarato ufficialmente insolvente dal tribunale. «Si continua a lavorare, ma c´è molta preoccupazione. Da quando si è aperta la vicenda Parmalat i fornitori sono attenti nei pagamenti. Tra i lavoratori c´è tensione, anche perché Torino ha già pagato molto, in termini di professionalità».
          I prodotti "viaggio" confezionati sotto la Mole sono di ottima qualità e la speranza del sindacato è che un gruppo solido possa intervenire rilevando i marchi. «Sarebbe una delle soluzioni migliori per garantire una continuità e il mantenimento dei livelli occupazionali. A dicembre abbiamo già dovuto affrontare la crisi della "Tourin and Travel" che ha chiuso definitivamente i battenti». Marchio torinese di proprietà del gruppo trentino Cit, Compagnia Italiana Turismo, che ha lasciato a casa 50 persone. «La ricollocazione in questo settore è difficile. C´è crisi e le possibilità sono poche. L´unico gruppo che tiene è Alpitour» .
          (d. lon.)