Torino. È qui il mondo delle vacanze

22/01/2004

TORINO

GIOVEDÌ 22 GENNAIO 2004

 
 
Pagina XIII
 
 
È qui il mondo delle vacanze
Un italiano su due si affida ai marchi piemontesi
          Dal Gruppo Alpitour alla Cisalpina ecco i numeri dell´industria che manda in ferie il Paese: quasi 5mila dipendenti e fatturati a nove zeri
          La fiavet
          C´è stato un forte sviluppo anche in tempi di crisi: merito degli investimenti
          DIEGO LONGHIN


          Non importa quale sia la località. Da Tenerife a Praga, dall´Egitto a Palma de Maiorca, dal Kenya a Capoverde, i sogni di vacanza degli italiani passano di qui: è il Piemonte che mette in moto il turismo, che manda l´Italia in villeggiatura. Almeno uno su due, secondo gli ultimi dati.
          Bastano due nomi: Gruppo Alpitour, numero uno dei tour operator a livello nazionale, con oltre un milione di clienti all´anno e il 25 per cento del mercato e Cisalpina Viaggi, prima agenzia italiana con 170 punti vendita e un fatturato che ha raggiunto i 360 milioni. Poi ci sono altre 900 piccole e medie agenzie, cresciute del 40 per cento negli ultimi cinque anni, e tour operator di nicchia, ma rilevanti, come Sette Mari. «C´è stato un forte sviluppo ? dice Carlo Bortott, presidente Fiavet Piemonte ? anche in periodo di crisi. Sempre un paradosso, ma si spiega con la polverizzazione del settore. Tante piccole agenzie. Certo, si è perso qualche punto, chiusure, come quella di Ventana, e accorpamenti pesano, ma la regione è sempre leader».
          Non mancano le novità: da pochi giorni una delle più importanti compagnie charter europee, la Neos, è tutta piemontese. L´Ifil ha infatti rafforzato la presenza nel settore turistico, acquistando dalla tedesca Tui il 50 per cento di capitale del vettore, per un importo di 2,7 milioni di euro, controllando cosi la totalità delle azioni. In più la finanziaria di casa Agnelli, rilevando il rimanente 10 per cento della New Holding for Tourism, con un esborso di 46,3 milioni, è diventata l´unica proprietaria del gruppo cuneese Alpitour, a cui fanno capo i marchi Francorosso, Viaggidea, Volando, Bravo Club, Compagnia della Natura e Viaggi dell´Elefante. «Per tutti un chiaro segnale di sicurezza e tranquillità da parte del nostro azionista in un momento difficile a causa anche delle vicende Parmatour», dice Sergio Testi, direttore generale dell´Alpitour.
          Per le aziende piemontesi l´importante è continuare ad investire, in attesa della ripresa annunciata. «Questo ci ha permesso di crescere anche in anni di crisi: 12 per cento di passeggeri in più nel 2003. I segnali sono incoraggianti: dovremmo lasciarci alle spalle un brutto periodo. In quest´ottica la proprietà della Neos è un tassello importante perché ci permette, nella fase invernale, di coprire il 40 per cento delle nostre tratte. Il che vuol dire maggior controllo e sicurezza».
          Anche in casa Cisalpina, che poco più di un anno fa ha inaugurato un nuovo centro direzionale a Rosta, la parola d´ordine è investire. «Non dobbiamo subire il mercato ? spiega il presidente Pasquale Chianello ? ma "aggredirlo", rafforzando il commerciale». Il fatturato così aumenta, quasi del 20 per cento. «Quando parte un aereo da Caselle, circa il 15 per cento dei posti sono "nostri"». Altro asset strategico sono gli alberghi: inaugurato da poco il Blu Hotel a Collegno, che si aggiunge agli Hotel City e Tourist a Torino, mentre stanno per partire i lavori per l´Hotel Villa Melano a Rivoli.
          Quali sono le località più gettonate? Caraibi, Giamaica, Egitto e Capoverde hanno tirato su i fatturati, da un 20 ad un 50 per cento in più. Bene anche i last-minute? E´ cresciuto del 50 per cento il fatturato della Welcome on line, brand dell´Alpitour nella prenotazione dei last minute.