Torino. «Blockbuster? Il bancomat dei disperati»

30/01/2004
      TORINO

      venerdì 30 gennaio 2004

      LA STORIA
      "Blockbuster? Il bancomat dei disperati"

      Il racconto di un commesso: Tre colpi in sette giorni"


      ERIKA PETROMILLI


      «Teoricamente sarei uno di quei giovani sorridenti che offrono non solo cinema a noleggio ma anche pop corn e bibite. Ma a dire il vero abbiamo sempre meno la possibilità di sorridere ai clienti e questa è una realtà che da mesi coinvolge tutti, o quasi, i ragazzi Blockbuster di Torino». Incomincia così lo sfogo di un giovane che, come molti coetanei, per pagarsi la retta universitaria ha indossato la divisa gialla e blu della catena di videonoleggio. In una lettera dai troni ironici il giovane ha voluto denunciare una situazione di disagio che i dati delle forze dell´ordine confermano: il crescente numero di rapine. Quattro da dicembre a oggi, di cui tre in una settimana, in diversi negozi della catena. E così dopo l´allarme farmacie sembra aprirsi ora il capitolo Blockbuster.
      Grandi spazi, molti contanti, orario di apertura prolungati sembrano creare terreno fertile per i disperati in cerca di un "facile" bancomat. «Fra le varie mansioni da svolgere ? scrive il ragazzo – rientrano quelle di accogliere tossicodipendenti armati di siringa, rapinatori che con una chiave inglese ci prendono per il collo e intimano di aprirgli le casse, energumeni con il coltello che ci afferrano per i capelli e sbattono ripetutamente il nostro bel visino contro le barriere antitaccheggio». Esperienze che hanno fatto perdere il sorriso american style al giovane commesso che chiede adesso più tutele e maggiore sicurezza.