Togni: più fondi all’Enit per superare la crisi

16/09/2004


           
           
           
           
          Turismo
          Numero 222, pag. 17
          del 16/9/2004
           
          Togni: più fondi all’Enit per superare la crisi
          di Massimo Galli
           
          ´A Genova mi aspetto che venga riconosciuto il ruolo del turismo come prima industria del paese, che garantirà anche nei prossimi decenni introiti valutari di primissima importanza’. Alla vigilia della Conferenza nazionale del turismo, che si svolgerà all’inizio della prossima settimana nel capoluogo ligure, Piergiorgio Togni, direttore generale dell’Enit, si mostra fiducioso nonostante la crisi del settore.

          C’è però una condizione da rispettare, aggiunge subito Togni: ´Bisogna investire e rifinanziare l’Enit per poter essere presenti su tutti i mercati con adeguate campagne e iniziative di assistenza e commercializzazione’.

          Inutile negare che i tagli del governo al bilancio dell’ente hanno influito negativamente sull’attività ordinaria.

          A questo proposito il direttore ricorda che sono state ridotte le attività di marketing puro, quelle che dovrebbero convincere gli stranieri a venire in Italia ma, osserva Togni, ´nonostante tutte le difficoltà, riusciamo a fare attività promozionale di prim’ordine all’estero, per conto delle regioni, perché non abbiamo chiuso gli uffici. In Cina, uno dei mercati emergenti, abbiamo raddoppiato gli impiegati per far fronte al problema dei visti’.

          Oltre all’aspetto economico, Togni riconosce che l’Enit va anche riformato per renderlo più agile, considerando il ruolo centrale delle regioni e le sinergie con il mondo imprenditoriale.

          Il direttore non si sbilancia sulle polemiche riguardanti la composizione del cda (´è una scelta più che altro politica o di principio’) e, sui tempi di attuazione della riforma, osserva che sarà questione di settimane se il disegno di legge sarà collegato alla Finanziaria.

          In ogni caso, sui rapporti con gli assessorati regionali, Togni dribbla le polemiche, sottolineando che ´sono continuati gli ottimi rapporti e gli uffici sono impegnati in iniziative di appoggio alle regioni: il rapporto con l’Enit non si è mai interrotto.

          Del resto, non vedo grossi cambiamenti: già 30 anni fa all’estero venivano le regioni. Certamente, il fatto che l’Enit agisca significa che si promuove la marca Italia’.

          Parlare di ripresa dei flussi turistici, secondo il direttore generale dell’Enit, è possibile nella misura in cui si tornerà a investire sulla promozione e saranno quindi accolte le richieste di maggiori finanziamenti avanzate dal ministero delle attività produttive. Per quanto riguarda in particolare il mercato tedesco, secondo Togni occorre impostare una campagna per ricordare ai viaggiatori il valore aggiunto di una vacanza in Italia, anche se un po’ più costosa. ´È inoltre necessario’, aggiunge, ´potenziare le azioni di co-marketing con i grossi tour operator in Germania, che non organizzano soltanto i voli charter, ma forniscono anche case e servizi ai clienti individuali’. (riproduzione riservata)