Tivigest, un «big» nato in parrocchia

10/12/2001





Tivigest, un «big» nato in parrocchia
Camilla Conti
(NOSTRO SERVIZIO)

MILANO – Dalle associazioni cattoliche a una vera e propria "industria delle vacanze": è questa l’ambizione di Tivigest, il gruppo padovano specializzato nella gestione di villaggi e alberghi, che chiuderà il 2001 con un fatturato di circa 50 milioni di euro (+25% rispetto al 2000) e un milione di presenze.
Nel panorama degli operatori turistici, il gruppo padovano si distingue per le sue origini. Alla fine degli anni 70 Graziano Debellini, (leader dei ciellini veneti, primo presidente della Compagnia delle Opere e oggi alla guida di Tivigest) mette insieme un gruppo di amici dell’università e con loro prende in gestione alcuni rifugi di montagna sull’Adamello, in Trentino. «Più che con un progetto imprenditoriale specifico – spiega Debellini – siamo partiti con un l’idea di valorizzare alcuni siti di particolare bellezza per favorire vacanze in gruppo. Sono stati importanti alcuni incontri con associazioni e movimenti del mondo cattolico, in particolare l’incontro con Don Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, che ci hanno fatto capire quali potenzialità poteva offrire la montagna per i momenti formativi».
Lo sviluppo nell’ambito del turismo sociale – in cui gli ospiti sono gruppi di famiglie, realtà associative e del non profit – decolla con la nascita di alberghi in Val Badia, nella zona di Madonna di Campiglio, in val di Fassa, in Val D’Aosta con Courmayer, La Thuile e Greessoney e poi all’estero in Francia e in Svizzera: negli anni Ottanta il gruppo padovano è diventato l’operatore più importante nella montagna estiva e invernale.
L’ultima scommessa è il Ti-Blu Village Club di Pisticci, in Basilicata, inaugurato lo scorso maggio alla presenza del Ragioniere generale dello Stato, Andrea Monorchio e del ministro dei Trasporti Pierluigi Bersani: 1.250 posti letto, 460 camere, 100mila presenze già confermate per questa stagione e 200 nuovi posti di lavoro.
L’iniziativa è nata da una sinergia tra Tivigest con Sviluppo Italia, l’agenzia per lo sviluppo economico e imprenditoriale del Sud di cui è azionista unico il ministero del Tesoro. Un’operazione di partnership con una partecipazione rilevante dell’agenzia nell’investimento Ti-Blu, ma soprattutto una collaborazione destinata a portare Tivigest molto lontano. Resta infatti ancora aperta la trattativa per il passaggio del 30% della Valtur in mano a Sviluppo Italia, percentuale che potrebbe essere ceduta proprio a Tivigest. Sempre sul fronte delle sinergie, si fa sempre più stretta la collaborazione con il gruppo Cascina per la gestione degli alberghi di Roma e per la realizzazione di un villaggio in Messico.
Oggi Tivigest Vacanze gestisce 15 villaggi in Italia con la proposta di mari, monti, laghi e terme e in Svizzera per la montagna. Oltre alla nascita del Ti-blu Village di Pisticci, l’azienda guidata da Debellini nel 2001 ha inaugurato l’Hotel Terme Magnolia, da poco ristrutturato, ad Abano Terme e l’Astoria park Hotel a Riva del Garda. «Per il futuro – anticipa il presidente – abbiamo in mente di arricchire il prodotto Italia con cinque nuovi villaggi da aprire in Sicilia, Sardegna, Calabria, Toscana e Liguria. Intendiamo anche aprire una nuova struttura a Venezia, ma il progetto è ancora in fase di studio». Tivigest sta infine aprendo all’estero con due destinazioni molto diverse fra loro: Messico e Libia.
«Questa parte di costa africana del Mediterraneo – conclude Debellini – è un mercato ancora tutto da scoprire, abbiamo già allacciato accordi con il governo locale e l’ipotesi più concreta è la nascita di un villaggio da mille posti».

Domenica 09 Dicembre 2001