Tirrenia Calzature, Accordo Cigs 17/11/1999

MINISTERO DEL LAVORO
E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

DIREZIONE GENERALE DEI RAPPORTI DI LAVORO - DIV. VIII

VERBALE DI CONSULTAZIONE SINDACALE
EX ARTT. 5 L. 164/75 E 4 L. 451/94
RECANTE ACCORDO SINDACALE

Il giorno 17 novembre 1999, presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, alla presenza del dott. Roberto Maria Giordano, funzionario procedente, si sono incontrate, su richiesta, in data 5 novembre 1999, della società interessata:

-la TIRRENIA CALZATURE S.p.A., rappresentata dal dr. Ennio Annunziata, dalla dr.ssa Concetta Valenti e dal sig. Massimo Massa.
- le OO.SS. nazionali:
-FILCAMS CGIL, rappresentata dai sigg. Pietro Ruffolo, Cesare Golino e Francesco Cascetti;
-FISASCAT CISL, rappresentata dal sig. Mario Dalmasso;
-UILTuCS UIL, rappresentata dai sigg. Marco Marroni, Marcello Gregorio e Giuseppe Zimmari

al fine di esperire la procedura di esame congiunto – a norma dell’art. 5 L. 164/75 e dell’art. 4, comma 3, L. 451/94 - agli effetti del ricorso all’intervento straordinario di integrazione salariale per ristrutturazione aziendale di n. 18 punti vendita, contraddistinti dal marchio RAMIREZ, attualmente esercenti il commercio al dettaglio di calzature.
All’inizio della odierna riunione, i rappresentanti aziendali hanno prodotto, in sede ministeriale copia del piano di ristrutturazione aziendale – già messa a disposizione delle controparti sindacali – che intendono trasmettere al competente ufficio quale allegato all’istanza per l’intervento straordinario della cassa integrazione guadagni.
In tale documento, la società – il cui organico è pari a 79 dipendenti – rappresenta quanto segue:
—la ristrutturazione della TIRRENIA CALZATURE S.p.A. interesserà tutti i 18 negozi, distribuiti sull’intero territorio nazionale e si concreterà nel mutamento della tipologia merceologica dei punti vendita che commercializzeranno abbigliamento anziché calzature.
—Il piano avrà la durata di dodici mesi, con effetto dal 22.11.99. Esso prevede investimenti complessivi pari a sei miliardi di lire, la ristrutturazione dei negozi con costruzione di opere murarie, impianti, arredi ed adeguamento informatico.

Prevede,

—altresì, la frequenza, da parte dei commessi, di appositi corsi di formazione in vista dell’adeguamento professionale dovuto alla nuova tipologia merceologica.
—Quanto sopra comporterà la chiusura scaglionata al pubblico delle predette unità per la durata dei lavori e, conseguentemente, l’inattività del personale addetto ai singoli negozi che saranno progressivamente ristrutturati.
—Il periodo di chiusura dei punti vendita riguarderà, altresì, le attività della sede amministrativa, atteso che il relativo personale risulterà sovradimensionato a causa dell’infungibilità delle mansioni. Ciò determinerà la sospensione temporanea dell’organico per 15 lavoratori che l’azienda intende sospendere a zero ore senza rotazione.
—La TIRRENIA Calzature S.p.A. assicura che, al termine del programma, non si verificheranno eccedenze strutturali di personale. Che anticiperà direttamente, per il periodo di sospensione dal lavoro, il trattamento salariale straordinario, impegnandosi a non richiedere la restituzione delle somme anticipate a tale titolo, nel caso di mancata approvazione della CIGS. Che garantirà l’osservanza di tutti gli istituti previsti dal CCNL di settore e che ricorrerà a tutti i mezzi legislativi e contrattuali previsti – non esclusa la mobilità interna – nell’ipotesi si verificassero necessità impreviste.

Tutto ciò premesso, le parti – come sopra rappresentate – dopo aver esaminato congiuntamente la documentazione aziendale prodotta, hanno concluso il seguente accordo sindacale:

1.“Le parti concordano di trovare adeguata la soluzione del ricorso alla CIGS per il personale dipendente non utilizzabile, nel periodo di riorganizzazione e ristrutturazione del o dei singoli negozi interessati a tale processo;
2.Al termine dei lavori di adeguamento dei negozi, tutto il personale sospeso riprenderà il servizio;
3.La società si impegna a richiedere agli uffici preposti, il riconoscimento dello stato di ristrutturazione a decorrere dal 22.11.1999 fino al 21.11.2000 ed a collocare in CIGS, ai sensi della legge n. 223/91, un numero massimo di 63 dipendenti a zero ore, senza rotazione (secondo i tempi concordati con le OO.SS. a livello provinciale).
4.In tal senso le parti si impegnano a procedere a due incontri di verifica sull’attuazione e implementazione del programma di ristrutturazione da svolgersi indicativamente nei mesi di giugno ed ottobre 2000”.

Il Ministero del lavoro, nel prendere atto di tale accordo, dichiara, quindi, conclusa, col presente verbale, la procedura di consultazione sindacale, conformemente a quanto dispongono gli artt. 5 L. 164/75 e 4, comma 3, L. 451/94.

Letto, confermato e sottoscritto.

                            SCHEDA N. 3
                Allegato a istanza CIGS di Tirrenia Calzature S.p.A.

PIANO DI RISTRUTTURAZIONE - CONVERSIONE AZIENDALE

PREMESSO CHE:

la Tirrenia Calzature S.p.A. è uno dei principali operatori nazionali nel settore della distribuzione dei cd. articoli “non food” ed, in particolare, nell’ambito della vendita di calzature, pelletteria, accessori ed articoli vari

la struttura di vendita copre cinque Regioni del territorio nazionale;

la rete di commercializzazione e’ composta da n. 18 filiali e si articola su negozi con il marchio Ramirez che operano nel segmento medio dove la competizione si basa principalmente sull’ottimizzazione del rapporto qualità – prezzo;

dal 15 Settembre 1999, la Tirrenia Calzature S.p.A. sta realizzando, anche mediante ingenti investimenti, un complesso processo di cambiamento organizzativo e di trasformazione, finalizzato alla vendita al dettaglio di generi appartenenti al settore merceologico dell’abbigliamento;

il piano Aziendale prevede un programma di riorganizzazione e ristrutturazione che comporta la trasformazione dei punti vendita ex Ramirez, nel corso del 1999/2000, in negozi di abbigliamento;

la complessità degli interventi previsti implica una reciproca osservanza delle relazioni industriali da parte di tutti i soggetti interessati, in quanto la richiesta e l’utilizzo della CIGS, per i processi di riorganizzazione, non incideranno sui livelli occupazionali. Infatti, la razionalizzazione e l’ottimizzazione dei punti vendita, porterà ad un possibile incremento occupazionale degli stessi (dove emergano situazioni di sotto stima del personale già in forza), in relazione anche alla nuova realtà merceologica dell’abbigliamento;

è infatti volontà dell’azienda ricorrere a tutti gli strumenti legislativi e contrattuali che possano consentire una gestione attenta dei processi di ristrutturazione e salvaguardare i livelli occupazionali.

TUTTO CIO’ PREMESSO:

Il piano di riorganizzazione dei punti vendita Tirrenia Calzature S.p.A. richiede un notevole impegno finanziario volto a sostenere il programma degli investimenti previsti che consentirà un recupero di redditività della rete di vendita attraverso il potenziamento delle vendite anche e attraverso il miglioramento del margine economico per mq.

Si tratta di una formula commerciale innovativa adattabile a punti vendita di dimensioni inferiori ai 500 mq. preferibilmente su unico piano, orientato all’offerta merceologica di abbigliamento informale uomo-donna, caratterizzato da una qualità di prodotto media in rapporto ad un prezzo medio basso. Le attività di vendita sono incentrate sull’esposizione della merce e un servizio al cliente, in un ambiente più confortevole, con procedure di cassa più snelle e tecnologicamente avanzate (gestione del magazzino, compilazione dell’inventario ecc.).

Saranno interessate da chiusura totale al pubblico e successiva apertura dei cantieri, con sospensione del personale e richiesta di CIGS a zero ore, le seguenti filiali “ex Ramirez”.

L’organico della Tirrenia Calzature SPA è composto complessivamente da 79 dipendenti in forza alle filiali di seguito riportate:
Num. dipendenti
1) Napoli – v. Toledo, 157/8/93
2) Napoli – v. Toledo, 2882
3) Casavatore – V. Libero Bodio, 418
4) Avellino – Corso Vittorio Emanuele, 1191
5) Salerno – Corso Vittorio Emanuele, 1644
6) Foggia – Corso Vittorio Emanuele, 665
7) Taranto – via S. Tommaso D’Aquino, 1363
8) Lecce – Piazza Mazzini, 145
9) Cagliari – via Manno, 325
10) Roma – via del Corso, 1767
11) Roma- via S. Emerenziana, 224
12) Roma — Via Appia Nuova, 33-35-394
13) Roma – via Cola di Rienzo, 151-1533
14) Roma – via Salaria, 623
15) Bari – Corso Cavour, 55-574
16) Bari – Corso Cavour, 115b2
17) Bari – via Sparano, 1012
18) Viterbo – Corso Italia, 814

TOT.79

1) La durata complessiva del progetto aziendale è di 12 mesi. In questo arco temporale dovranno essere ristrutturate e riorganizzate tutte le 18 filiali in elenco. Naturalmente, il progetto di ristrutturazione coinvolgerà una o, più filiali contemporaneamente e la sospensione dal lavoro riguarderà solo i lavoratori in forza nelle stesse.

Secondo le modalità definite nell’accordo intervenuto tra le parti in data 17 Novembre 1999, presso il Ministero del Lavoro, il programma verrà realizzato a decorrere dal 22 Novembre 1999.

La tipologia e la durata degli interventi di ristrutturazione variano in relazione alla diversa complessità dal punto di vista progettuale – realizzativo.

Le operazioni da effettuare rispondono tuttavia ad una logica progressiva che si esprime nelle seguenti fasi comuni:

Ødemolizione del lay-out esistente:
Ørealizzazione di interventi di tipo murario e di predisposizione dei servizi (entrate, vetrine, spazi per le riserve, uscite di sicurezza, servizi di emergenza); messa in opera della rete di informatizzazione;

Ørealizzazione della parte impiantistica con particolare riferimento a quella idrica, antincendio, elettrica, al rifacimento dei serramenti, adeguamenti, e locali ad uso ufficio, ecc.:

Øcompletamento dei livelli di finiture per quanto riguarda componente infrastrutturale (pavimentazione, contro soffittature, dipinture);

Ilperiodo di chiusura è comprensivo dell’attività di formazione e di adeguamento al ruolo che avrà una durata orientativa di 5 settimane, di cui 2 di formazione teorica e 3 di affiancamento in attività operative di vendita (presso altre unità non interessate da CIGS) e di allestimento.

2)Le quote di investimento, in termini percentuali di valore corrente, per impianti fissi ed attrezzature direttamente impegnate nel processo produttivo rispetto al complesso degli investimenti previsti nell’arco temporale di esecuzione del programma aziendale sono le seguenti:

a)Distribuzione semestrale dell’importo complessivo degli investimenti previsti dal programma aziendale: £it. 6.000.000.000

1° semestre3.600.000.00060%
2° semestre2.400.000.00040%

b)Specifica degli investimenti:

    -immobili (acquisizioni) ….0%
    -opere edili – progettazione …..40%
    -impianti macchinari attrezzature….30%
    -manutenzione straordinarie ….0%
    -informatizzazione ….5%
    -rete commerciale e distribuzione ….5%
    -ricerca e sviluppo ….5%
    -marketing e pubblicità ….15%
    -brevetti ….0%
    -altri ….0%

    3)I valori medi annui degli investimenti previsti nel programma aziendale per immobilizzazioni materiali ed immateriali, nonché i valori medi annui della stessa tipologia di investimenti operati nel biennio precedente l’avvio del programma sono i seguenti:

    a)Valore medio annuo degli investimenti per immobilizzazioni immateriali:
    effettuati nel biennio precedente (a totale azienda):
    anno 1997 anno 1998
    Lire 96.837.000Lire 57.882.200
    previsti nel programma
    anno 1999 anno 2000
    Lire 600.000.000Lire 900.000.000

    b)Valore medio annuo degli investimenti previsti per immobilizzazioni materiali:
    ·effettuati nel biennio precedente (a totale azienda)

    anno 1997anno 1998

    Lire 288.331.239Lire 98.401.759

      previsti nel programma

    anno 1999anno 2000

    Lire 1.500.000.000Lire 3.000.000.000

    Si allega tabella di dettaglio degli investimenti per singola unità interessata dal programma (n. 17 unità) all. F.

    4) Il complesso disegno di riorganizzazione dei negozi comporta la radicale trasformazione dei punti vendita con conseguente chiusura degli stessi per gli interventi sopra descritti e impossibilità totale, durante il periodo di rifacimento, di utilizzare la prestazione dei lavoratori.

    Ilprogramma prevede la sospensione a zero ore, senza rotazione (vista l’impossibilità di svolgere alcuna attività lavorativa), per tutto il personale assegnato alle unità in ristrutturazione per un periodo di durata diversa in relazione all’entità dei lavori.

    Relativamente alle unità impiegate nella sede amministrativa di Casavatore per effetto della ristrutturazione dei vari punti vendita l’organico risulta sovradimensionato, dovendo gestire un numero notevolmente ridotto di dipendenti. Tale eccedenza, a causa dell’infungibilità, viene quantificata in 15 (quindici) unità che saranno sospese a zero ore, senza rotazione.

    Per quanto in precedenza espresso, l’Azienda in conclusione ribadisce che:

    al termine del programma non ci saranno eccedenze, essendo finalizzato l’utilizzo della CIGS alla riorganizzazione con relativo ricollocamento occupazionale;

    dichiara che anticiperà direttamente ai lavoratori interessati la CIGS il periodo di sospensione dal lavoro;

    e che garantirà l’osservanza di tutti gli istituti previsti dal C.C.N.L.

    Indichiamo di seguito le sospensioni previste per i vari punti vendita interessati:

    NEGOZIn.° lavoratori sospesi periodo lavori
    1)Napoli – v. Toledo, 157/8/902Vedi all. B
    2)Napoli – v. Toledo, 28802
    3)Casavatore – Via Libero Bovio, 415
    4)Avellino – Corso V. Emanuele, 11901
    5)Salerno – Corso V. Emanuele, 16404
    6)Foggia – Corso V. Emanuele, 6605
    7)Taranto – via S. T. D’Aquino, 13603
    8) Lecce – Piazza Mazzini, 1405
    9) Cagliari – via Manno, 3204
    10) Roma – via del Corso, 17605
    11) Roma – S.Emerenziana, 2201
    12) Roma – via Appia Nuova, 33-35-3902
    13) Roma – via Cola di Rienzo, 151,15301
    14) Roma – via Salaria, 6202
    15) Bari – Corso Cavour, 55/5704
    16) Bari – Corso Cavour, 115b02
    17) Bari – via Sparano, 10102
    18) Viterbo – Corso Italia, 8103
    TOTALE LAVORATORI SOSPESI NEI 12 MESI 63

    1)Le fonti di finanziamento programmate sono le seguenti:

    a)Indebitamento ….70%
    qCredito ordinario:
    - a breve termine x SI
    – a medio lungo termine
    qCredito agevolato

          – leasing x SI

    b)Aumento di capitale: 0%
    c)Autofinanziamento: 30%
    qCash-Flow x SI
    qDisinvestimenti x SI
    qLiquidità

    ALLEGATO F

    UNITA’MQ. TERRAMQ. TOTALEIMPORTO SPESA

    Roma – Via del Corso 176180400525.509.000
    Roma – Via Cola di Rienzo190348457.193.000
    Roma – Via Appia Nuova122329432.230.000
    Roma – Viale Libia100194254.872.000
    Roma – Via Salaria121121158.966.000
    Napoli – Via Toledo 157223422554.412.000
    Napoli – Via Toledo 28886196257.500.000
    Bari-Via Sparano 10180158207.576.000
    Bari – Via Cavour 55/57192384504.489.000
    Bari – Via Cavour 115138276362.601.000
    Avellino -535369.630.000
    Salerno -100156204.949.000
    Foggia -120240315.306.000

    Lecce -112261342.895.000

    Taranto -132340446.683.000

    Viterbo -338400 525.509.000

    Cagliari -185289379.680.000

    TOTALIMQ.4.567£. 6.000.000.000

    Ristrutturazione Parziale
    Ristrutturazione Totale
    chiusura riapertura
    chiusura riapertura
    1 R22 Avellino Corso V.Emanuele, 119
    16/1/2000
    31/1/2000
    1/10/2000
    21/11/2000
    2 T5 Bari Corso Cavour, 55
    11/10/1999
    30/10/1999
    1/8/2000
    30/9/2000
    3 R3 Bari Via Sparano, 101
    1/2/2000
    30/3/2000
    4 R10 Bari Corso Cavour, 115b
    1/4/2000
    31/5/2000
    5 R23 Cagliari Via Manno, 32
    2/1/2000
    29/2/2000
    6 R13 Foggia Corso V.Emanuele, 66
    18/10/99
    2/11/1999
    1/6/2000
    31/7/2000
    7 R11 Lecce P.zza Mazzini, 14
    16/1/2000
    31/1/2000
    1/8/2000
    31/10/2000
    8 T4 Napoli Via Toledo, 288
    25/10/1999
    31/12/1999
    9 R12 Napoli Via Toledo, 157
    1/3/2000
    31/5/2000
    10 R15 Roma P.zza S.Emerenziana, 23
    1/2/2000
    29/2/2000
    1/10/2000
    21/11/2000
    11 R4 Roma Via Cola di Rienzo, 151
    27/9/1999
    16/12/1999
    12 T2 Roma Via Salaria, 62
    2/1/2000
    31/1/2000
    1/8/2000
    30/8/2000
    13 T1 Roma Via del Corso 176
    2/11/1999
    10/1/2000
    14 R9 Roma Via Appia Nuova, 33
    2/1/2000
    31/1/2000
    1/10/2000
    21/11/2000
    15 R14 Salerno Corso V.Emanuele, 164
    1/1/2000
    31/3/2000
    16 R8 Taranto Via S. Tommaso d’Aquino, 136
    2/11/1999
    15/11/1999
    1/9/2000
    31/10/2000
    17 R16 Viterbo Corso Italia, 8
    2/1/2000
    31/1/2000
    1/7/2000
    31/8/2000
    Prov.
    Neg.
    Note
    1999 Nov.
    1999 Dic.
    2000 Gen.
    2000 Febb.
    2000 Mar.
    2000 Apr.
    2000 Mag.
    AV
    C.so Vittorio Emanuele
    1
    BA
    Sparano
    2
    2
    BA
    Cavour 55
    (1)
    2
    BA
    Cavour 115
    2
    2
    CA
    Via Manno
    4
    4
    4
    4
    LE
    Piazza Mazzini
    5
    NA
    Toledo 157
    2
    2
    2
    NA
    Toledo 288
    (2)
    2
    2
    NA
    Casavatore
    15
    15
    15
    15
    15
    15
    15
    ROMA
    Emerenziana
    1
    ROMA
    Via Appia
    2
    ROMA
    Cola di Rienzo
    (3)
    1
    1
    ROMA
    Via del Corso
    (4)
    5
    5
    5
    SA
    C.so V. Emanuele
    4
    4
    4
    VT
    C.so Italia
    3
    Tot.
    23
    23
    39
    26
    27
    23
    19

    ALLEGATO B pag. 1

    (1)iniziati lavori 11/10/99
    (2)iniziati lavori 25/10/99
    (3)iniziati lavori 27/9/99
    (4)iniziati lavori 2/11/99

    Prov.
    Neg.
    2000 giu.
    2000 lug.
    2000 ago.
    2000 sett.
    2000 ott.
    2000 nov.
    AV
    C.so V.Emanuele
    1
    1
    BA
    Via Cavour, 55
    4
    4
    FG
    C.so Vittorio, 66
    5
    5
    LE
    P.zza Mazzini
    5
    5
    NA
    Casavatore
    15
    15
    15
    15
    15
    15
    ROMA
    Emerenziana
    1
    1
    ROMA
    Via Appia
    2
    2
    TA
    Via d’Aquino
    3
    3
    VT
    C.so Italia
    3
    3
    TOT
    20
    23
    22
    27
    27
    19

    ALLEGATO B pag. 2

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         Nota esplicativa