Ticket, pensioni e obbligazioni: nuove ipotesi per la Finanziaria

27/07/2004


            martedì 27 luglio 2004

            Pagina 3 – Economia

            L DOCUMENTO

            In un rapporto riservato di 11 pagine le possibili soluzioni per una manovra 2005 da oltre 20 miliardi
            Ticket, pensioni e obbligazioni nuove ipotesi per la Finanziaria
            condono tombale
            Per arrivare ai 24 miliardi di manovra, il governo è intenzionato a estendere al 2003 il condono fiscale e a rendere più vantaggioso il concordato
            rendite finanziarie
            Dall´adeguamento delle imposte sui redditi da capitale attesi dai 3 agli 8 miliardi, a seconda che l´aliquota salga al 18 o al 23%. Interessati anche i capital gain

            ROBERTO PETRINI

            ROMA – Ticket su farmaci e degenze. Chiusura di tre finestre pensionistiche per il prossimo anno e stretta sulle pensioni di invalidità. Aumento delle tasse su titoli di Stato, obbligazioni sopra i 18 mesi e capital gain. Sono queste le misure che il governo ha all´esame per far fronte alla manovra di 24 miliardi che segnerà la Finanziaria 2005. Il dettaglio delle misure, alcune delle quali potranno essere scartate ed altre modificate, è contenuto in un documento che non è stato consegnato alle parti sociali. L´»appunto» di 11 pagine, sul quale hanno lavorato i tecnici del governo, è ancora chiuso nei cassetti: descrive misure ed entità del gettito, rileva i limiti di alcuni provvedimenti. Un conteggio «ragionieristico» sulla base delle indicazioni politiche ricevute. La scelta definitiva spetterà comunque al consiglio dei ministri.

            Il quadro è piuttosto pesante: ecco, una per una, le misure allo studio.


            Il ritorno dei ticket. Complessivamente si punta ad un gettito di 1,5 miliardi di euro e un risparmio sul deficit di 1 miliardo. Per ottenerlo, il ticket nazionale (che sostituirebbe quello attualmente in 10 regioni su 21) dovrebbe essere di 4 euro per confezione fino a un massimo di 8 per ricetta (attualmente la maggior parte delle regioni applica mediamente un ticket di 2 euro per confezione fino a 4 per ricetta). L´altra ipotesi volta a reperire il miliardo, senza toccare i ticket, consisterebbe in un ulteriore sconto imposto alle imprese farmaceutiche del 4,79 per cento verso il Sistema sanitario nazionale. Altri 500 milioni verrebbero da un ticket sulla degenza: nel 2002 ci sono state 80 milioni di giornate di degenza, di conseguenza il pagamento sarebbe di 6,22 euro a giornata. In alternativa è previsto un ticket medio per ricovero pari a 38,61 euro.

            Il blocco delle finestre pensionistiche. L´ipotesi è nero su bianco ma – avvertono i tecnici – contrasta con la riforma in via di approvazione in Parlamento che garantisce la "certezza" dei diritti acquisiti. Comunque il risparmio sarebbe di 890 milioni nel 2005: rimarrebbe in vita solo la finestra di luglio. In questo modo un soggetto che matura i requisiti al 1? gennaio del 2005 si vedrebbe «posticipato in via forzosa di un anno rispetto al chi matura i requisiti il giorno prima», cioè il 31 dicembre del 2004. «E ciò – spiega il documento – dà luogo a uno scalino permanente». Dai controlli sulle pensioni di invalidità il governo penserebbe di ricavare 300 milioni, ma i tecnici sono scettici: «Non produrrebbe effetti nell´anno 2005», spiegano.

            Più tasse sui titoli di stato e obbligazioni. La proposta non fa parte dell´»appunto» ma è contenuta in un´altra tabella sulla quale hanno lavorato i tecnici in base alle indicazioni della maggioranza. Si tratta di portare tutte le tasse su interessi, dividendi e capital gain ad una soglia unica tra il 18 e il 23%. Per farlo si prevede un aumento delle tasse sulle obbligazioni con più di 18 mesi e sui titoli di Stato dal 12,5% al 18 o 23%. Anche le plusvalenze azionarie su partecipazioni non qualificate, oggi al 12,5, salirebbero al 18 o 23. Scenderebbe invece la tassa sul conto corrente dal 27% al nuovo livello omogeneo. Il gettito dell´operazione sarebbe di 3,3 miliardi nel caso del 18% e di 7,8 nel caso del 23%.

            Tassa su spiagge e ombrelloni.
            Il gettito atteso dal governo è di 2 miliardi con un aumento dei canoni sulle concessioni demaniali, tra i quali ci sono anche le strutture turistiche. Oggi lo Stato ricava 300 milioni e per arrivare al target del governo, notano i tecnici, ci vorrebbe un aumento del 650%. Se poi si considera il gettito che va dirottato alle Regioni si arriverebbe «ad aumenti del 1300 per cento».

            Tagli alle agevolazioni alle imprese. Si prevede la creazione di un fondo rotativo presso la Cassa Depositi spa: dalla trasformazione del fondo perduto in prestiti il governo si attende un risparmio di 2 miliardi ma per i tecnici i risparmi del 2005 sono dubbi.

            Tagli a Ferrovie e Anas. Si prevedono 2 miliardi nel 2005. Tuttavia il taglio atteso va compensato dall´aumento delle tariffe altrimenti la perdita delle due imprese pubbliche finirebbe per gravare sul bilancio dello Stato.

            Effetti della manovra-bis sul 2005. Circa 4 miliardi sarebbero previsti dall´impatto della manovra-bis (tagli agli incentivi alle imprese e tagli agli enti locali sul 2005. I tecnici avvertono tuttavia che non si supererebbero i 2,5-3 miliardi. Altri 2 miliardi circa verrebbero dalle tasse del 2004 (su mutui, banche e sigarette) ed eventuali nuovi aggravi.

            Tagli a enti locali. Nel mirino ancora Comuni e Regioni dai quali ci si aspetterebbero altri 4 miliardi di euro. Il patto di stabilità interno verrebbe rafforzato: il taglio sarebbe del 13-15 per cento per la spesa di beni e servizi e allargato a Università, enti previdenziali e enti di ricerca. L´intervento della Consip sarebbe centrato anche sulle Asl. Comunque i tecnici da questa partita non vedono più di 3 miliardi.

            Lotta all´evasione fiscale. Il governo conta di incassare 500 milioni nel 2005. Altre indiscrezioni, che non fanno parte del rapporto di cui stiamo parlando, indicano che il governo è intenzionato a riaprire i termini del condono tombale per il 2003 e del concordato preventivo con condizioni più favorevoli.

            LE PROPOSTE

            Finestra unica per la pensione
            allo studio il blocco di tre finestre per l´uscita in pensione per il 2005. Resterebbe solo la finestra di luglio con un risparmio di circa 900 milioni. Si prevede, ma i tecnici sono scettici, anche una stretta sulle pensioni di invalidità con l´obiettivo di rastrellare 300 milioni con maggiori controlli sanitari e sul reddito

            Più tasse sui titoli meno sui depositi
            Aumenterebbero le tasse sulle rendite finanziare oggi tassate al 12,5 per cento come le obbligazioni sopra i 18 mesi e i titoli di Stato. Verrebbero portate al 18 o al 23 per cento. Scenderebbe invece la tassazione degli interessi sui conti correnti bancari oggi al 27 per cento. Gettito dai 3 ai 7 miliardi.

            Un fondo rotativo ma a risparmi zero
            Nuovi tagli alle imprese attraverso l´istituzione di un Fondo rotativo presso la Cassa Depositi e Prestiti spa. Le erogazioni a fondo perduto si trasformeranno in prestiti rimborsabili a lunga scadenza e il risparmio previsto è 2 miliardi. I tecnici tuttavia esprimono dubbi sull´efficacia della misura