Tfr: Si allontana la riforma

18/01/2001



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Si allontana la riforma del Tfr
Salvi: ora mancano le condizioni

Per Cofferati il negoziato non deve includere la flessibilità


ROMA (r.d.g.) – Si allontana il "tavolo" di concertazione per la riforma del Tfr. Il tentativo del governo Amato di chiudere la legislatura con un provvedimento giudicato decisivo per la verifica sulle pensioni pare sul punto di fallire. Non tutto è perduto, ma i tempi si sono fatti piuttosto stretti. Al momento "non ci sono le condizioni" per un negoziato, riconosce il ministro del Lavoro, Cesare Salvi, che manifesta un pessimismo più accentuato rispetto ai giorni scorsi.
Gli fa eco il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, secondo il quale "le possibilità di realizzare un accordo sul Tfr sono vicine a zero". La responsabilità di questo scacco, sottolinea Angeletti, è da attribuire alla Confindustria, che già si era opposta con successo all’ inserimento della riforma (trasferimento delle liquidazioni in via di maturazione dalle casse delle aziende ai Fondi integrativi dei lavoratori) nella Finanziaria: "È evidente – dice – che gli imprenditori hanno voluto portare fino in fondo il loro vecchio disegno di non mettere a disposizione il Tfr: questo dimostra che le contropartite richieste da Confindustria per avviare una discussione sulle liquidazioni erano in realtà alibi pretestuosi".
Il governo si è reso conto che le distanze tra le parti sociali sono enormi e che è dunque impensabile costruire un "tavolo". Il leader della Cgil, Sergio Cofferati, tra l’ altro, avverte il pericolo che gli industriali rendano più complessa la discussione con nuove richieste. "La trattativa per la riforma del Tfr – dice Cofferati – sarebbe possibile solo se a questa non si accostano altre materie in modo improprio. Si può ancora fare se l’argomento resta questo e non altro". Savino Pezzotta, leader della Cisl, che nei giorni scorsi aveva aperto alle richieste della Confindustria sulla flessibilità, rivendica il ruolo della sua organizzazione: "Noi della Cisl siamo rimasti i soli a considerare urgente la riforma del Tfr e necessaria la contrattualizzazione della flessibilità".