“Tfr” «Senza l’ok delle parti riforma inapplicabile»

12/07/2005
    martedì 12 luglio 2005

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    Montezemolo: imprese e sindacati hanno strumenti formidabili Niente oneri aggiuntivi sulle aziende

      «Senza l’ok delle parti
      riforma inapplicabile»

        Laura Di Pillo

        MONZA • Incalza il Governo sul Tfr, una riforma che dovrà essere «in totale assenza di oneri per le aziende» e aggiunge: «Se imprese e sindacati non dovessero essere pienamente convinti della bontà della riforma, hanno a disposizione strumenti formidabili per vanificarla nei fatti » . Invita i sindacati a far ripartire il dialogo sui contratti, altrimenti Confindustria si assumerà, a breve, « la responsabilità di avanzare una propria proposta » .

        Alla vigilia del confronto sulla previdenza complementare e del varo del Dpef ( Documento di programmazione che fissa le linee guida della manovra finanziaria) il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo rilancia su due partite caldissime. Perchè « le decisioni delle prossime settimane possono ipotecare l’andamento futuro, a cominciare dal 2006 » . Intervenuto in mattinata all’assemblea Assindustria di Monza e Brianza, il leader degli industriali ha invitato governo e sindacati a utilizzare quest’ultimo anno di legislatura « per avviarsi sulla direzione della crescita » . Un fronte aperto, allarmante, su cui agire subito. « Domani ( oggi per chi legge ndr) presenteremo il rapporto del nostro Centro studi. Analisi che confermeranno tutte le nostre preoccupazioni e dimostreremo come per il 2006 si possa influire decisamente sul tasso di crescita, a condizione di fare le scelte giuste». A cominciare dal Dpef.

        Riduzione del cuneo fiscale e contributivo per contenere la pressione fiscale sulle imprese e sul costo del lavoro e eliminazione dell’Irap le priorità su cui agire. Chiaro poi il messaggio al Governo sulla riforma della previdenza complementare: il trasferimento « del Tfr ai fondi — ha detto Montezemolo— è subordinato alla totale assenza di oneri ulteriori per le imprese » . A voler dire che « non ci devono essere penalizzazioni nè dal punto di vista dei costi, nè dal punto di vista della disponibilità di risorse finanziarie » . Tre i tipi di compensazione da valutare ha chiarito il presidente di Confindustria: un automatismo di accesso al credito per grandezze equivalenti ai flussi di Tfr ceduto, equivalente riduzione del costo del lavoro, eliminazione del contributo relativo al finanziamento del fondo di garanzia oggi a carico delle aziende. Condizioni che « se non saranno pienamente realizzate — avverte — non potrà esserci alcun via libera da parte di Confindustria all’attuazione della riforma » .

        E su questo tema, come sulle politiche di sviluppo, Montezemolo ha invitato il sindacato « a condividere insieme un percorso » . Dopo aver annunciato, la scorsa settimana, che il documento di Confindustria sulle relazioni industriali era in dirittura d’arrivo, sulla scia delle dichiarazioni del leader della Cisl Savino Pezzotta che ha chiesto di chiudere entro il 15 settembre la revisione degli accordi del ‘ 93, il presidente di Confindustria rilancia. « Proposte in molti casi coraggiose e condivisibili — dice Montezemolo — si può aprire una fase nuova nel rapporto con i sindacati » . Del resto ha aggiunto « le reazioni delle altre confederazioni, in particolare la Cgil, sembrano aprire qualche prospettiva in più rispetto al passato circa una posizione finalmente comune dei tre sindacati. Un’opportunità che siamo pronti a cogliere » .

        A Monza è intervenuto anche il vice premier Giulio Tremonti che ha esortato gli industriali della Brianza a valutare i risultati raggiunti dall’attuale governo. «Se volete ancora pagare l’imposta di successione — ha chiesto Tremonti a una platea particolarmente calda nei suoi confronti — votate dall’altra parte». Tremonti ha spiegato che con « a Legge obiettivo le grandi opere hanno cominciato a venire fuori». «Anche se il testo attuale — ha aggiunto — è diverso da quello che avevo formulato originariamente, in alcuni casi non ha funzionato, dalle mie parti si dice piuttosto che niente è meglio piuttosto».