Tfr, sbloccati i fondi

23/02/2005

    Mercoledì 23 febbraio 2005
    pagina 42

      Tfr, sbloccati i fondi

      Il sottosegretario Brambilla annuncia più poteri alla Covip.
      Copertura nel dl sulla competitività

        di Giampiero Di Santo

        Sarà presentato il 2 marzo alle parti sociali il decreto che disciplina il trasferimento del trattamento di fine rapporto dalle imprese ai fondi pensione. Il provvedimento, a dire la verità, avrebbe dovuto essere illustrato a sindacati e associazioni di imprese il 1° marzo, ma il sottosegretario del ministero del welfare, Alberto Brambilla, ha annunciato che ci sarà un piccolo slittamento determinato da cause tecniche. Un rinvio che lascia dunque agli uomini del ministro, Roberto Maroni, qualche ora in più per limare il testo e introdurre alcune parti dell’avviso comune siglato da molte associazioni di imprese (ma la Cna non ha siglato l’intesa) e dalle principali confederazioni sindacali.

        Nell’attesa, come ha spiegato a ItaliaOggi Brambilla, la prima tappa fondamentale per l’avvio della previdenza complementare sarà la riunione sulla competitività che si terrà domani a palazzo Chigi.

        ´Maroni ha confermato che giovedì alle 17, nel provvedimento sulla competitività, saranno indicate le coperture finanziarie per la mobilitazione del trattamento di fine rapporto e per l’esercizio delle deleghe in materia previdenziale’, ha detto Brambilla. ´Superato questo passaggio (con risorse indicate in 20 milioni per il 2005, 200 per il 2006 e 500-550 per il sistema a regime, ndr), per il resto le idee sono molto chiare. Rimodellato il decreto 124, creeremo un contesto di regole complessive per la previdenza integrativa’.

          In sostanza, ha aggiunto Brambilla, il provvedimento, dopo aver definito che cosa si intende per previdenza complementare, delimiterà il profilo dei protagonisti del mercato, cioè i fondi pensione. E indicherà con precisione che cosa si intende per condizioni comuni e portabilità. ´All’interno di questo perimetro, indicheremo i poteri della Covip, la commissione di vigilanza sui fondi pensione’. Che avrà in sostanza pieni poteri, perché tra l’altro dovrà coordinare l’intero settore e dettare ´gli orientamenti necessari per garantire la trasparenza del mercato e la corretta tutela del risparmio’.

            Le correzioni, in ogni caso, da qui al 2 marzo, non mancheranno. L’Ania, l’associazione delle compagnie di assicurazione, ha chiesto al governo di tornare sui suoi passi e di reinserire nel testo i piani individuali previdenziali cancellati nella bozza del provvedimento circolata nei giorni passati. Con una lettera inviata a Brambilla, l’Ania ha sottolineato che con la cancellazione dei pip la riforma del tfr ´non funzionerebbe e sotto alcuni aspetti solleverebbe seri dubbi di legittimità costituzionale’.

            La missiva, firmata dal direttore generale dell’Ania, Giampaolo Galli, aggiunge che la ´legge delega non solo non prevede l’eliminazione delle forme pensionistiche individuali ma si propone di rafforzarne il ruolo’. Nella bozza trasmessa dal welfare all’Ania, aggiunge il direttore generale del’associazione, non c’è traccia, ´sia pure sotto diversa veste giuridica, dei prodotti ex 9-ter’. Ecco perché, concludono gli assicuratori, il 9-ter dovrà essere ripristinato. (riproduzione riservata)