Tfr: nodi da sciogliere

21/02/2006
    marted� 21 febbraio 2006

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    Tfr, nodi da sciogliere

      di Luca Saitta

        Previdenza complementare tutta da definire. Malgrado l’approvazione, da parte del consiglio dei ministri, del decreto che ridisegna l’assetto del secondo pilastro, sono tanti i nodi che restano da sciogliere. Nodi di non poco conto: primo tra tutti quello relativo alla possibilit� del contributo del datore di lavoro al tfr di essere accantonato anche in polizze assicurative.

        � quanto evidenzia il rapporto Pension forum 2005, dell’universit� Bocconi di Milano. �I due anni che mancano all’effettiva entrata in vigore del provvedimento non saranno un periodo morto’, spiega a ItaliaOggi Francesco Vallacqua, che ha collaborato alla redazione dello studio. �Gli ambiti e le questioni da approfondire su cui governo, enti locali e Covip dovranno fare una definitiva chiarezza sono, infatti, molto significativi’.

        Non � dunque scontato che la portabilit� del contributo del datore di lavoro ai pip alla fine non passi, per la gioia delle assicurazioni che su questo punto hanno ingaggiato col ministro del welfare, Roberto Maroni, e i sindacati un’accesa battaglia, in fase di definizione del dlgs. Il decreto oggi consente la portabilit� per quanto riguarda gli accordi aziendali, nota la Bocconi. Spetter� al diritto sindacale valutare l’eventualit� di estendere a livello generale questa scelta oggi consentita solo in modo parziale.

        A influenzare in modo determinante il risultato finale � anche la Covip, riconosciuta dal dlgs come l’autorit� unica della previdenza complementare, il cui parere (non vincolante in termini giuridici) potr� rappresentare un orientamento stringente, di cui i legislatore non potr� non tenere conto. Bisogner� poi definire con precisione le competenze sulla vigilanza. �� necessario un nuovo coordinamento tra la legge sul risparmio e il decreto sulla previdenza complementare’, conclude Vallacqua. �

        La riforma prevede che ogni forma di controllo sia unificata nella Covip, ma la legge sul risparmio lascia che su tale materia questa funzione sia assolta dall’Isvap, per quanto riguarda i prodotti assicurativi. � un difetto di coordinamento che le leggi non hanno risolto’.