Tfr, niente fondo pensione all’Inps

27/05/2004



 
 
 
 
ItaliaOggi Primo Piano
Numero 126, pag. 2 del 27/5/2004
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Tfr, niente fondo pensione all’Inps
 
Il ministro Roberto Maroni ha smentito l’ipotesi.
 
Il ministro del welfare Roberto Maroni esclude totalmente che vi sia allo studio l’istituzione presso l’Inps di un fondo pensione nel quale far confluire il tfr maturando. ´Un’ipotesi che semplicemente non esiste’, ha detto l’esponente del Carroccio ieri alla camera. Commentando la disponibilità del presidente dell’istituto Giampaolo Sassi che ieri ha detto che l’Inps non sarebbe impreparato di fronte a questa eventualità, Maroni ha aggiunto: ´L’Inps è sempre pronto a fare tutto, perché sono bravi. Ma questa ipotesi del fondo pensione non esiste’. Maroni ha quindi sottolineato che ´non hanno una base scientifica’ le previsioni fatte ieri dal Civ dell’Inps, secondo il quale la riforma delle pensioni non sarà strutturale, ma porterà benefici solo nel breve periodo (si veda ItaliaOggi di ieri).

Il ministro del welfare ha precisato come il governo abbia, invece, adottato un modello diverso nello studio degli interventi da fare in campo previdenziale. ´Il nostro modello di calcolo’, ha spiegato il ministro, ´non è inventato ma è lo stesso sul quale si è basata la riforma Dini. È un modello quindi storico di riferimento, e non predisposto ora in campagna elettorale’. Poi, ha aggiunto, ´ognuno può dire la sua su quello che succederà nel 2035 in poi in quanto basta toccare alcune componenti di calcolo e i risultati cambiano’. Di qui, l’invito di Maroni ´a disertare per un po’ le polemiche, e ad attenersi soltanto a modelli scientifici non improvvisati, altrimenti si fanno polemiche inutili che non giovano a nessuno’. Maroni ha quindi assicurato che la riforma delle pensioni sarà ´sicuramente approvata’ entro la pausa estiva e che il testo uscito dal senato è quello ´definitivo, sul quale è stato raggiunto un accordo’ e quindi non verranno introdotte modifiche.

´C’è l’impegno della maggioranza’, ha spiegato il ministro, ´ad approvare il provvedimento entro la pausa estiva. E questo accordo sarà rispettato’. Nel frattempo, ha aggiunto, ´il nostro impegno è quello di preparare i decreti legislativi che attueranno la delega, in particolare per far partire da subito gli incentivi (il 32,7% netto in più in busta paga per chi rinvia la pensione, ndr) e la previdenza complementare, oltre che per la certezza dei diritti’.