Tfr nei fondi pensione via libera alle risorse

22/02/2005

    martedì, 22 febbraio 2005

      Pagina 41 – Economia

      IL PROGETTO

        Vertice Maroni-Siniscalco: 200 milioni nel 2006 e 500 dal 2007

        Tfr nei fondi pensione via libera alle risorse

        Alemanno: "Più soldi per la competitività col nuovo Patto"

          ROMA – Via libera del Tesoro allo stanziamento delle risorse per il trasferimento del Tfr nei fondi pensione. Il ministro del Welfare, Roberto Maroni, ha incontrato ieri Domenico Siniscalco dal quale ha ottenuto la rassicurazione che nel decreto per la competitività saranno previsti venti milioni di euro per il 2005, 200 per il 2007 e 500 a partire dal 2007. Milioni che permetteranno di compensare le aziende dalla perdita degli accantonamenti del Tfr, oggi utilizzati come strumento di autofinanziamento. Si tratta di circa 13 miliardi di euro all´anno. All´inizio di marzo Maroni vedrà le parti sociali che nei giorni scorsi gli hanno inviato una sorta di "avviso comune" per modificare l´impianto della sua proposta. I suggerimenti di sindacati e Confindustria verranno presi in considerazione dal ministro. «L´avviso comune – ha detto Maroni – non è vincolante ma è una buona base».

          Il faccia a faccia tra Maroni e Siniscalco rientra tra i contatti in corso tra i membri del governo in vista della definizione del Piano di azione per lo sviluppo. Sui tempi e sulle risorse restano ancora molte incognite. Per ora è sicuro che per giovedì pomeriggio sono state convocate a Palazzo Chigi le parti sociali. Ci sarà anche il premier, Silvio Berlusconi. Prima, domani o giovedì stesso, potrebbe esserci un vertice di maggioranza. Ed è chiaro che se si vorrà aprire un minimo di negoziato con le imprese e i sindacati saranno necessari altri appuntamenti. Per provare a non dilatare ulteriormente i tempi («abbiamo atteso a lungo e non possiamo attendere oltre», ha detto ieri a Repubblica Radio il vicepremier, Marco Follini) si fa strada l´ipotesi di un decreto in due tempi: prima le parti a costo zero (a cominciare dalle liberalizzazioni) poi, in sede di conversione, le misure più onerose, "sfruttando" eventuali spazi che dovesse consentire, nel prossimo vertice Ue di marzo, la nuova interpretazione flessibile del Patto di stabilità e crescita. La strategia è stata anticipata dal ministro delle Politiche Agricole, Gianni Alemanno, secondo il quale il pacchetto competitività sarà sostenuto da circa un miliardo di euro. Per garantire un rapido iter parlamentare, il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, ha annunciato che ci sarà una «corsia preferenziale».

            (r.ma.)