Tfr nei fondi pensione Maroni: sarà obbligatorio

07/01/2002


DIVISIONI NELL’ ESECUTIVO

Tfr nei fondi pensione Maroni: sarà obbligatorio

ROMA – Roberto Maroni ribadisce che il trasferimento del Tfr (trattamento di fine rapporto) ai fondi pensione è «obbligatorio», perché su questo «si fonda» il disegno di legge delega per la riforma della previdenza varato il 20 dicembre. Ma la questione, che riguarda tutti i lavoratori, non può dirsi definitivamente chiusa (del resto la riforma partirà nel 2003, dopo i decreti attuativi). La domanda che fin dall’ inizio si è posta è la seguente: con la riforma il confer imento del Tfr maturando ai fondi di previdenza integrativa è obbligatorio o no? In altre parole: i lavoratori potranno continuare, se vogliono, a tenersi la liquidazione o saranno costretti a rinunciarvi e ad aderire a un fondo? Il 20 dicembre i min istri dell’ Economia, Giulio Tremonti, e del Lavoro, Roberto Maroni, hanno affermato che il trasferimento è obbligatorio. Il 27 dicembre, in un’ intervista al Corriere della Sera, il presidente della Covip (Commissione di vigilanza sui fondi pensione ), Lucio Francario, dopo aver dato un giudizio positivo sulla riforma, ha però sostenuto che un obbligo alla previdenza integrativa sarebbe in contrasto con l’ articolo 38 della Costituzione. E ha osservato che, non essendo i fondi a «prestazione def inita», cioè non garantendo un trattamento prefissato, sarebbe come costringere il lavoratore a utilizzare il Tfr, cioè del «salario differito» con rendimento certo (la liquidazione), in un investimento a rischio. Ma il ministro Maroni ribadisce al C orriere: «Il conferimento del Tfr ai fondi pensione è obbligatorio, salvo alcune eccezioni da definire, che riguardano chi è vicino alla pensione e chi ha bisogno del Tfr per la prima casa o per altri bisogni primari. Sull’ obbligatorietà del conferi mento si fonda la delega. Senza, verrebbe meno la riforma. Ne abbiamo discusso a lungo con Tremonti e nel Consiglio dei ministri. Ovviamente abbiamo fatto anche le nostre verifiche, con costituzionalisti veri e non improvvisati, e siamo sicuri che no n ci siano profili di incostituzionalità». La questione, però, si ripropone anche perché in un’ intervista pubblicata ieri dal quotidiano Libero, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nega che ci sia uno «scippo» delle liquidazioni. Spiega Berlusconi: «Uno può decidere di lasciare le cose come stanno, nell’ azienda». E, se non fosse sufficientemente chiaro, il ministro della Funzione pubblica, Franco Frattini, aggiunge: «Vale quello che ha detto il presidente. Non sarà obbligatorio tra sferire il Tfr nei fondi» pensione. In conclusione: il lavoratore, se vorrà, potrà tenersi la liquidazione, anche se tutti, compreso Berlusconi, sottolineano che per un lavoratore, specialmente se giovane, è molto più redditizio investire il Tfr nei fondi che tenerlo in azienda in attesa della liquidazione. Commenta Maroni: «Mi pare davvero strano che Berlusconi e Frattini abbiano detto una cosa del genere. Credo che siano stati fraintesi». Il giallo resta. Enr. Ma.

Previdenza

LE REGIONI CHE SPE NDONO DI PIU’ …

È la Lombardia la Regione che ha la più alta spesa previdenziale (61.590 miliardi di lire nel ‘ 99 su un totale di oltre 346 mila), seguita a distanza dal Lazio (32.405 miliardi) e dal Piemonte (30.742 miliardi). I dati, diffusi dal la Ragioneria generale dello Stato, comprendono la spesa per le pensioni Inps, le rendite Inail, le liquidazinoi e le altre prestazioni, dalla cassa integrazione alla maternità.

…E QUELLE CHE SPENDONO DI MENO

Fanalino di coda sono la Val d’ Aosta ( 844 miliardi di lire), il Molise (1.195 miliardi), la Basilicata (3.013 miliardi) e il Trentino Alto Adige (4.881 miliardi).