Tfr: lo strano mondo delle imprese sotto la soglia

03/11/2006
    venerd� 3 novembre 2006

    Pagina 13 – IL CAPITALE

      Tfr: lo strano mondo
      delle imprese sotto la soglia

        (er.ge.)

        Sono solo 24 mila le imprese italiane con almeno 50 addetti. Si tratta di meno di una impresa per ogni 200 attive in Italia. Le piccole imprese situate al di sotto di questa soglia dimensionale sono senz’altro fra quelle beneficiate dalla prossima riforma del tfr: esse rappresentano pi� di met� dei lavoratori dipendenti del settore privato nell’industria e nei servizi, e circa il 54% del valore aggiunto complessivo.

        L’incidenza delle imprese al di sotto della soglia varia molto da settore a settore. Nelle costruzioni esse esprimono quasi l’85% del valore aggiunto, nel commercio quasi il 75%, mentre nella chimica e nell’industria siderurgica la loro incidenza � inferiore al 20%, e nell’industria meccanica non arriva al 40%. E’ invece parecchio pi� bassa l’incidenza media di queste imprese in termini di costo del lavoro e di investimenti: 44% e 48% rispettivamente. Ci� a causa essenzialmente del livello pro-capite di queste grandezze, molto pi� basso rispetto alle imprese di maggiori dimensioni.

        Succede cos� che il quadro del sistema delle imprese italiane che continueranno a beneficiare della disponibilit� del tfr risulta abbastanza squilibrato, dal momento che l’industria sar� decisamente sottorappresentata a tutto vantaggio dei settori delle costruzioni e del commercio. L’industria, in particolare, che nel complesso delle sforna il 36% del valore aggiunto totale, nel mondo al di sotto dei 50 addetti non arriva al 28%; commercio e costruzioni (30% sul totale) superano invece il 41%.