Tfr, l’Inps chiede garanzie

05/05/2005
    giovedì 5 maggio 2005

    pagina 34

      Fondo residuale
      Tfr, l’Inps chiede garanzie

        Un sistema di garanzie che tuteli il lavoratore nel caso il proprio tfr finisca nei fondi pensione. A chiederlo è il presidente dell’Inps, Gianpaolo Sassi: ´Il tfr’, ha detto Sassi, ´è salario differito, e non si può scherzare’.

        Intervenuto a un convegno del Cnel Sassi ha ricordato che la riforma del tfr prevede l’istituzione di un fondo residuale presso l’Inps nel quale andrebbe a confluire il tfr dei lavoratori per il quali scatta il meccanismo del silenzio-assenso. A questo proposito, Sassi ha detto che ´se il fondo verrà confermato, ci dovremo attrezzare perché all’Inps non abbiamo professionalità idonee per questa particolare gestione. In ogni caso, però’, ha aggiunto il presidente, ´al di là del business dei fondi pensione, bisogna dare garanzie ai lavoratori’. Sassi ha anche stimato in 80 mila i lavoratori che in poco più di un triennio usufruiranno del superbonus, ossia dell’incentivo per chi, avendo raggiunto i requisiti per la pensione di anzianità, sceglie di restare al lavoro. Il presidente dell’Inps ha spiegato come le richieste arrivino all’istituto a un ritmo di 2.500-3.000 al mese.

        Dal 1° ottobre al dicembre 2004 le domande sono state 38 mila, ´presumibilmente ne saranno presentate 30-35 mila nel 2005′, per arrivare a 80 mila complessive a fine 2007.