“Tfr” Le mani di Mediolanum sulle liquidazioni dei lavoratori

19/10/2005
    mercoledì 19 ottobre 2005

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    Affari di famiglia

      Le mani di Mediolanum
      sulle liquidazioni dei lavoratori

        fe.m.

          La prima bozza di riforma del Tfr porta la data del primo luglio, fu varata dal consiglio dei ministri senza il voto del premier che lasciò la sala. Il beau geste si è ripetuto ai primi di ottobre quando il governo ha bocciato la nuova bozza di riforma preparata dal ministro Maroni. Le assenze del presidente hanno confermato quel che i soliti «maligni» sospettavano da tempo, anche in fatto di Tfr Silvio Berlusconi ha un evidente conflitto di interessi. La conferma dopo l’arringa di ieri contro i «regali ai sindacati».

          Una delle compagnie più attive sul fronte delle polizze previdenziali è Mediolanum: la prima azionista è la Fininvest che ha il 35,2%, Ennio Doris ha il 29,5%. Nel 2004 Mediolanum si è imposta come leader sul mercato delle polizze previdenziali, ne aveva 146mila, pari al 21,3% del mercato.
          La bella fetta di una torta che promette di lievitare se la riforma del trattamento di fine rapporto andrà come vogliono le lobby assicurative.

          E secondo la logica svelata ieri dalle parole del presidente-assicuratore. Il Tfr che matura ogni anno è pari a 13 miliardi di euro ai quali vanno aggiunti i 4 miliardi del contributo versato dal datore di lavoro. 17 miliardi in attesa di destinazione, il bottino della battaglia che Berlusconi ha deciso di combattere. E non da ora. Nell’autunno 2004, quando ancora la riforma era ben lungi dall’essere approvata, giocando d’anticipo «consulenti globali» di Mediolanum inviarono missive a molti lavoratori invitandoli a «prenotare» un contratto per un piano di investimento «prima che la normativa del “silenzio-assenso” faccia confluire automaticamente il suo Tfr in un fondo di categoria -era scritto-. Ha pochissimo tempo per la prenotazione poiché la normativa è in vigore dal 28 luglio 2004». Dopo un anno la normativa non c’è ancora. Ma Mediolanum ha già fatto le prove generali e quando tutti i voti andranno al loro posto non sarà seconda a nessuno.