Tfr, in arrivo 14 milioni di lettere dell’Inps

27/02/2007
    martedì 27 febbraio 2007

    Pagina 16 – Economia & Lavoro

    Tfr, in arrivo 14 milioni di lettere dell’Inps

      Con il rendiconto previdenziale 2005-2006 un vademecum sulla previdenza integrativa

      Milano
      C’È POSTA PER TUTTI – «Scegliere oggi pensando al domani», è il titolo dell’opuscolo informativo che l’Inps da questa settimana ha intenzione di inviare a 14 milioni di italiani. Una sorta di vademecum su come comportarsi in vista del decollo della previdenza complementare e della riforma del Tfr, che sarà accompagnato anche dal rendiconto previdenziale 2005-2006.

      Nei prossimi giorni, il plico raggiungerà 3 milioni di cittadini (i primi a riceverlo saranno i giovani) ma si punta a farlo recapitare a tutti nel giro di un mese. La consegna proseguirà nella prossima settimana raggiungendo 5 milioni di lavoratori fino a tutti i 14 milioni di assicurati. «Si tratta di un’operazione complessa», spiega il presidente dell’Inps Giampaolo Sassi, presentando l’iniziativa che si avvale anche della collaborazione di Poste italiane e del ministero del Lavoro.

      Le informazioni su come comportarsi in vista della scadenza del 30 giugno prossimo per la destinazione del proprio Tfr sono redatte in uno stile semplice, alla portata di tutti.

      Per quanto riguarda invece il rendiconto, il lavoratore si troverà i prospetti che riassumono le retribuzioni, gli accrediti figurativi, l’imponibile previdenziale, nonchè le aziende e la qualifica del lavoratore.

      «È un passo importante nella campagna di comunicazione che sta prendendo avvio – commenta Giovanni Pollastrini, consulente del ministro del Lavoro, esperto di previdenza integrativa, di fatto l’uomo che ha stesso la nuova normativa – l’obiettivo è quello di mettere i lavoratori in condizione di scegliere in maniera consapevole».

      La riforma della previdenza complementare è entrata in vigore il primo gennaio, e fino al 30 giugno tutti i lavoratori che hanno il Trattamento di fine rapporto (eccezion fatta per i dipendenti pubblici, al momento esclusi dalla normativa) dovranno decidere se lasciarlo in azienda oppure destinarlo alla previdenza complementare, attraverso i fondi (si tratta del Tfr accantonato dal primo gennaio 2007, quello accantonato prima di tale data, invece, resterà comunque in azienda, come è sempre avvenuto). In assenza di decisioni, dal primo luglio il Tfr andrà automaticamente alla previdenza complementare.

      I moduli da utilizzare per la scelta sono stati pubblicati sulla gazzetta Ufficiale, e li si può trovare sul sito www.tfr.gov.it (consultabile anche per altre informazioni).

      Le scelte in realtà sono di tre tipi: conferire il Tfr ad un fondo pensione negoziale previsto dal contratto collettivo riferito al proprio lavoro; conferirlo ad una forma pensionistica individuale; mantenerlo in azienda (se l’azienda ha più di 50 dipendenti, in realtà sarà versato all’Inps, se ne ha meno resterà effettivamente nelle casse aziendali).

      la.ma.