“Tfr” Da Cgil, Cisl e Uil testo già bocciato in partenza

12/07/2005
    martedì 12 luglio 2005

      IN PRIMO PIANO – pagina 2

        Da Cgil, Cisl e Uil testo già bocciato in partenza

          Le compensazioni alle imprese, il ruolo dei fondi chiusi, i poteri della Covip. Sono le tre grandi questioni ancora aperte che si troveranno oggi pomeriggio sul tavolo il ministro Roberto Maroni e le parti sociali alla ripresa del confronto sulla riforma della previdenza integrativa. Una ripartenza che coincide con l’avvio in Parlamento dell’esame dello schema di decreto legislativo inviato dal Governo su cui Camera e Senato dovranno esprimere il loro parere.

          Maroni continua a dichiararsi ottimista: con le nuove regole « partiremo nel 2006 » . E ribadisce che per gli " statali" la nuova integrativa decollerà soltanto in un secondo momento. Ma i sindacati sono pronti a dare battaglia. E il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, lo lascia intendere chiaramente: « Sostanzialmente il Governo non ha risposto sull’equiparazione tra fondi collettivi e polizze » , se non si troverà un accordo sulla previdenza sarà « l’ennesima occasione persa » .

            I sindacati, insomma, non appaiono affatto tranquillizzati dalle rassicurazioni di Maroni ( senza il sì delle parti sociali le nuove regole non potrebbero decollare). Per Beniamino Lapdula ( Cgil) è inaccettabile l’esclusione degli statali. Per Pier Paolo Baretta ( Cisl) le regole « non convincono affatto » . Luigi Angeletti ( Uil) rimanda a oggi le valutazioni definitive.