Tfr, Bruxelles vigila sul fondo di garanzia

20/09/2005
    sabato 17 settembre 2005

    IN PRIMO PIANO – pagina 4

    Tfr, Bruxelles vigila sul fondo di garanzia:
    no ad aiuti di Stato

      Il ministro del Welfare Roberto Maroni conta di chiudere martedì la partita della previdenza integrativa. E ha annunciato che porterà il 30 settembre in Consiglio dei ministri il testo del decreto legislativo per l’approvazione definitiva. Intanto la Commissione europea segue gli sviluppi della riforma del Tfr e ricorda che il Governo italiano ha l’obbligo di notificare a Bruxelles eventuali «elementi» legati alla normativa comunitaria sugli aiuti di Stato. L’esecutivo di Bruxelles «segue la situazione e se dovessero esserci elementi legati agli aiuti di stato, dovrebbero essere notificati alla Commissione dal governo italiano», ha dichiarato Jonathan Todd, portavoce della commissaria Ue alla Concorrenza Neelie Kroes riferendosi al Fondo di garanzia.

        L’attesa è ora rivolta all’esecutivo dell’Abi di mercoledì. Rimane ancora da sciogliere proprio il nodo dell’automatismo (le banche non ne vogliono sentir parlare e vorrebbero che fosse lo Stato ad assumersi il rischio) nella concessione del credito compensativo per le aziende. «La partita si deve chiudere — afferma il segretario generale della Cisl Savino Pezzotta —. C’è un assenso di Confindustria, c’è un assenso del sindacato, ci sono due o tre correzioni da fare che il Governo dovrebbe accogliere» .