Tfr: accantonati 15 miliardi l´anno

06/06/2005
    domenica 5 giugno 2005

      Pagina 51- Economia

        LO STUDIO

          Stima Cgia di Mestre. Pezzotta: attenti ai pasticci sulla bozza Maroni
          Tfr, accantonati 15 miliardi l´anno
          il 56% nasce nelle micro imprese

            ROMA – Si accende la polemica sulla bozza Maroni per la riforma del Tfr. Secondo una ricerca della Cgia di Mestre il 56 per cento dello stock complessivo del Tfr maturato ogni anno, pari a 14,8 miliardi, è accantonato dalle micro-imprese. Le aziende italiane con meno di 20 dipendenti – spiega la ricerca – in cui lavorano oltre 7 milioni e mezzo di occupati, accantonano uno stock di Tfr medio annuo di 8,3 miliardi di euro, contro i 6,5 miliardi «prodotti» dai 5 milioni di lavoratori delle medie e grandi aziende.

            Assieme alla ricerca, la Cgia ribadisce quanto già sottolineato dalla Confartigianato, ovvero la necessità che l´operazione sia senza oneri per l´impresa, sul lato della provvista finanziaria ma anche dei costi.
            La bozza Tfr su cui il ministro Maroni chiamerà a confronto le parti sociali il 9 giugno, prevede una deduzione dal reddito di impresa del 4 per cento per le aziende con più di 50 dipendenti e del solo 6 per cento per quelle attività che hanno meno di 50 dipendenti.

            La mossa di Maroni, del resto, seguita a provocare un certo scetticismo tra i sindacati: «Il 9 andiamo all´incontro: ma mi sembra che ci sia un po´ di frettolosità che rischia di fare pasticci. Io non ho ancora visto la bozza», ha dichiarato ieri il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta.

              Gli artigiani di Mestre osservano che le misure assemblate da Maroni non sembrano bastare: il dato sul 56 per cento dello stock di Tfr complessivo prodotto dalle micro-imprese «significa che le realtà produttive minori, quelle che rappresentano il cuore dell´economia del paese, saranno quelle che probabilmente perderanno maggiori risorse economiche a seguito del trasferimento del Tfr nei fondi pensione. Per questo – aggiunge il rapporto – è indispensabile che le misure compensative che il governo sta predisponendo bilancino in maniera precisa tutte le imprese e in particolar modo le micro»