“Tfr 5 gen” Competitività l’altolà di Marzano

12/01/2005

    mercoledì 5 gennaio 2005

    pagina 31, sezione ECONOMIA

    il caso
    Competitività, l’ altolà di Marzano
    Il ministro delle Attività Produttive scrive ai ministri: nessuna richiesta esagerata di finanziamenti

    ROBERTO MANIA

    ROMA – Altolà di Marzano ai colleghi ministri: nel prossimo decreto sulla competitività non possono essere contenuti provvedimenti che non abbiano la relativa copertura finanziaria. Preoccupato per un possibile micro assalto alla diligenza, il titolare delle Attività produttive ha inviato, prima della pausa natalizia, a tutti i ministri la bozza del decreto con una lettera di accompagnamento invitandoli a contenere le richieste e a prevedere, comunque, le necessarie risorse. «Il collega Siniscalco – scrive Marzano a proposito della bozza di decreto preparata dal suo dicastero – mi ha confermato che esso è finanziariamente "autocoperto" (attraverso economie di spesa da parte del mio stesso ministero). Naturalmente sono possibili integrazioni, che tuttavia non dovrebbero comportare oneri aggiuntivi o, in alternativa, dovrebbero accompagnarsi a proposte di copertura specifiche». Secondo il ministro ci sarebbero già 300 milioni di euro ricavabili dalla revisione degli incentivi alle imprese. Ma Marzano ha voluto anche ricordare ai colleghi che è al ministro delle Attività produttive che «la legge demanda l’ obiettivo della competitività». Una precisazione che sembra nascondere i timori di Via Veneto perché sul decreto per lo sviluppo e la competitività ciascuno provi a ottenere ciò che non è riuscito a portare a casa con la Finanziaria passata a suon di voti di fiducia.

    D’ altra parte le prime avvisaglie già ci sono state, con la richiesta del ministro del Welfare, il leghista Roberto Maroni, di inserire nel decreto anche la riforma degli ammortizzatori sociali e quella del trattamento di fine rapporto (Tfr). Entrambe solo parzialmente coperte dal punto di vista finanziario, che è stato proprio il motivo che ha portato Maroni a lanciare una specie di allarme. E tali, appunto, da accrescere, in questi ultimi giorni, le preoccupazioni di Marzano il quale stenta a capire cosa c’ entri la riforma dell’ indennità di disoccupazione o quella per far decollare la previdenza complementare con le misure per tentare di far recuperare competitività alle imprese italiane. Sul decreto c’ è il rischio, dunque, di una nuova bagarre e che il provvedimento per rilanciare il sistema industriale si trasformi in un contenitore privo di un disegno organico di politica economica e industriale. Lo stesso difetto, peraltro, dell’ ultima legge Finanziaria (quella di un solo articolo con 572 commi per un totale di 209 pagine) che, non a caso, per essere completamente applicata avrà bisogno di oltre cento provvedimenti attuativi, di singoli ministri, in concerto tra più ministri o di altri organismi. Ma questo si tradurrà in nuovi estenuanti round di mediazione politica tra i partiti della maggioranza. è l’ effetto – spiegano i tecnici degli uffici legislativi – di norme scritte in fretta, con l’ obiettivo di trovare l’ intesa anziché quello di chiarire con nettezza le finalità del provvedimento.

    Un sostanziale rinvio, insomma, che lascerà aperto per ancora diverso tempo il cantiere della Finanziaria 2005. Mentre fin dalla prossima settimana partirà il confronto nella Casa delle libertà e, contemporaneamente, tra il governo e le parti sociali (sindacati e Confindustria) sulla competitività. Alleanza nazionale riunirà la consulta economica lunedì 10 gennaio per mettere a punto le sue proposte per lo sviluppo. Il 18, invece, il leghista Maroni ha annunciato che incontrerà il premier Silvio Berlusconi. Tema: come reperire le risorse per far partire dal 2006 la previdenza complementare, utilizzando il tfr maturando. Ma intanto la Margherita ha elaborato un dossier sugli effetti della legge Finanziaria sugli stanziamenti destinati alle attività industriali. Dallo studio emerge che c’ è stato un taglio di quasi 1,5 miliardi di euro pari a un -31,27 per cento. In particolare il Fondo investimenti per gli incentivi alle imprese ha perso fino al 37,7 per cento delle risorse.

    I punti

    il tfr
    Mancano i soldi per far decollare la previdenza complementare e si aspetta anche il decreto di Maroni sul tfr

    gli ammortizzatori
    Per la riforma degli ammortizzatori sociali vanno trovate le risorse dopo che 160 milioni sono andati ai forestali della Calabria
    la competività

    Sul decreto legge per rilanciare la competitività delle imprese c’ è il rischio di una nuova bagarre all’ interno della maggioranza

    i decreti
    Per attuare completamente la legge Finanziaria del 2005 saranno necessari oltre centro decreti applicativi