Testimoniamo l’esistenza di un’altra Calabria

27/09/2002





Anno 50
Venerdì 27/9/2002
Testimoniamo l’esistenza di un’altra Calabria

Pasqualino Scaramuzzino


La Prima Conferenza Nazionale sul Turismo che si tiene a Lamezia Terme rappresenta un momento di grandissima importanza per tutta la regione. L’aver voluto fermamente che tale evento si realizzasse proprio in Calabria sta a testimoniare la lungimiranza del ministro Marzano, che ha scelto una regione ad altissima vocazione turistica oltre a dimostrare la tenacia e l’affetto che lega l’on. Giuseppe Galati alla sua terra. Si tratta, quindi, di un evento di grandissimo rilievo, forse il più importante mai avuto dalla Calabria; un momento nel quale l’attenzione di tutti gli operatori del settore e di tutte le istituzioni coinvolte nel turismo sarà catalizzato sulla Calabria, una terra nella quale, finalmente, si parla di aspetti positivi e non solo dei soliti temi che hanno oramai una ripetitività stanca e cantilenante, che alcuni interpreti – sempre gli stessi – veicolano e propalano, quelli di una regione solo vittima della criminalità, della disoccupazione, dell’incultura. Invece no, perché questo grande evento mediatico fortemente voluto dal Governo nazionale e da quello regionale è in grado di testimoniare l’esistenza di un’altra Calabria, una Calabria che produce, che lavora e che ha grandissimi margini di miglioramento, soprattutto nel settore turismo che rappresenta, infatti, forse la maggior potenzialità inespressa della nostra regione. Un campo nel quale più ampi sono i margini di miglioramento e sul quale bisogna puntare alto per lo sviluppo della nostra terra. Il turismo, se correttamente impostato e interpretato, rappresenta un banco di prova nel quale il Governo regionale del Presidente Chiaravalloti può veramente lasciare un segno, facendo avviare la nostra regione a larghi passi lungo quella via dello sviluppo che è stata appena imboccata. Il pericolo è che una struttura geomorfologica come la nostra rimanga inespressa e, quindi inutile, in quanto non correttamente utilizzata per lo sviluppo economico e culturale complessivo. Il danno per tutti sarebbe rappresentato, paradossalmente, proprio da quel turismo che, invece di divenire volano di sviluppo, potrebbe finire per continuare a ingrossare quel grande cesto pieno d’occasioni perdute dalla Calabria, che costituisce un fardello pesante sulle spalle di tanti amministratori del passato. Sono certo, però, che il Presidente Chiaravalloti e l’assessore al Turismo Gentile riusciranno a legare le proprie sorti a quelle di un new deal nel campo del turismo calabrese. Un turismo che parta da una formazione seria e scientifica di tutti gli operatori del settore, perché non si può avere vero sviluppo in questo campo solo avendo un bel mare o delle belle coste. Serve un vero e proprio sistema turistico supportato da tutta quella serie di servizi che ancora oggi mancano e che dovranno avere come corollario una classe imprenditoriale veramente all’altezza e non più improvvisata. L’improvvisazione, infatti, è uno dei grandi mali della nostra regione, una terra nella quale l’approssimazione di ciascuno ha fatto sì che l’enorme forza lavoro oggi (purtroppo) esistente in Calabria non sia ancora stata capace di divenire una risorsa, ma rimane un «peso». Nell’ambito di tutto ciò, non posso non plaudire alla scelta di Lamezia Terme come centro nevralgico della Calabria. Una scelta che è stata certamente proposta e sostenuta dall’on. Galati, ma che non è stata certo frutto di forzature, poiché troppo importante è l’evento per essere stato condizionato da interessi di parte o di campanile. Si tratta di un riconoscimento, quello della strategicità di Lamezia Terme, che, effettuato da persone scevre da condizionamenti territoriali, finisce per premiare l’unico luogo nel quale ha senso una manifestazione di questo tipo. Se le cose andranno così come devono andare – vale a dire alla perfezione – nulla vieta di pensare che anche la seconda Conferenza Nazionale sul Turismo possa svolgersi nella nostra regione e nella nostra città. Un saluto di benvenuto, quindi, a tutte le personalità che parteciperanno, nell’auspicio che questo soggiorno a Lamezia Terme e in Calabria rappresenti il primo di una lunga serie di ricordi positivi di una terra e di una città che, pur tra qualche ombra, contiene in sé una molteplicità di luci che aspettano solo d’essere notate.